L’8 marzo, in concomitanza alla festa della donna, uscirà per Rizzoli Lizard, SHE’S A WOMAN – “Storie di coraggio, orgoglio, amore e (dis)onore di 33 regine della musica” di Enzo Guaitamacchi, laureato in economia in realtà ha dedicato tutta la vita alla musica, a 360°, ha scritto libri ha prodotto e scritto dischi, oltre a fare il direttore artistico, insomma diciamo (per chi non lo conoscesse) è uno che i titoli per parlare e scrivere di musica li ha. 33 voci che hanno, ognuna a modo suo, cambiato la storia della musica. Alla prefazione di Gianna Nannini, seguono le vite, musicali e personali con aneddoti racconti e particolari, che forse non tutti conoscono. Le ha idealmente divise in 5 sezioni rappresentate da quello che è stato il fil rouge del loro lavoro. Ecco allora Il Coraggio e l’emancipazione, l’impegno politico, l’amore e il sesso, le violenze e i soprusi e l’orgoglio culturale. Alcuni dei nomi, tanto per capire di cosa parliamo: Joni Mitchell Patti Smith Noa Miriam Makeba, Etta James Nina Simone. Corredato da splendide foto e per ogni protagonista, da 2 QRcode che portano alle canzoni per avere un’esperienza completa. Un libro da non perdere per chi ama la musica, sia per la varietà dei personaggi che per l’accuratezza dei racconti (scremati da bufale e leggende metropolitane), ma anche da chi si limita ad ascoltarla, perchè la musica è vita e non la si conosce mai abbastanza. Qui per il preorder https://www.rizzolilibri.it/libri/shes-a-woman/. Per chi lo volesse, l’8 marzo alle 18, in Sala Lab alla Triennale, l’auore ne parlerà con Andrea Mirò e Brunella Moschetti, moderati da Federica Lodi (ingresso libero fino a esaurimento posti).
Torna l’avvocato Guerrieri e noi lo accogliamo a braccia aperte
il 20 febbraio, per Einaudi Stile Libero, torna anche l’avvovato Guerrieri. Ne L’orizzonte della notte per la prima volta, dopo aver assistito alla liturgia dell’uscira di corte presidente avvocati pubblico, decide di attendendere la sentenza senza uscire. Nota tante piccole cose che durante il processo, non si vedono, sfuggono all’attenzione. Una scritta incisa sul legno di un banco, il colore sbiadito e incerto delle pareti, sono particolari che lasciano alla mente il tempo di spaziare e i pensieri come le ciliege o le perle di una collana si susseguono legandosi uno all’altro. La naturale introversione di Guerrieri, lo portano a un’ autoanalisi a rivedere mentalmente tutto, a fare i conti ancora una volta, con i pugni presi e quelli dati.
Porazzi e Chiaverotti ci portano nei boschi…Li seguiamo?
Due giorni dopo, il 22, in librera trovate il nuovo romanzo firmato da Pierluigi Porazzi e Claudio Chiaverotti, un noir con sorpresa, una sfida per i lettori confezionata con la solita maestria e se mi posso permetere, un pizzichino di bastardaggine. Protagonista de Il re delle fate d’autunno, in libreria per Mursia, è una profiler spedita per “punizione” da Torino alla questura di Udine, si trova ad indagare sull’omicidio di una ragazzina, lasciata nuda nella posizione dell’uomo vitruviano, sulla piazza di un minuscolo paese (immaginario), dove tutto sembra ruotare intorno al “mostro” la fabbrica che come accade nella realtà, garantisce la vita ma forse anche la morte.La “bastardaggine” non ve la svelo, ma per chi ama il thriller, fidatevi che vale la pena scoprirla.
lo so, il titolo è fuorviante ed è anche una semicit, (in che senso non conoscete i Monty Phyton?) ma in realtà parliamo dell’ultima fatica di Donato Carrisi. L’educazione delle farfalle.
Non è un giallo, non c’è la sfida a scoprire l’assassino anche se c’è il morto (purtroppo) ma è un romanzo che non ti molla, ti porta nella vita di Sabrina, spregiudicata professionista che incarna l’edonismo più puro, ti fa provare il brivido di essere al top e poi ti porta giù in abissi insondabili. La vita per lei è il suo lavoro (moltiplicare denaro) tornare al suo appartamento e rilassarsi guardando il mondo dall’alto. Aperitivi cene palestra massaggi e viaggi. Un uomo stabilmente al suo fianco non è contemplato, figli men che meno. Eppure, per le vie misteriose che prende la vita, succederà qualcosa che cambierà tutto. A differenza del “solito” Carrisi, il romanzo non ha un finale aperto, la storia inizia e finsce, non ci sono elementi paranormali o scientificamente al limite. È la storia di una donna che impara sulla sua pelle che non c’è modo di preordinarci la vita, che banalmente quando si dice che in una frazione di secondo può cambiare tutto, è inesorabilmente vero. Quando capita, più spesso di quanto si pensi, puoi tentare in ogni modo di adattare gli eventi alla tua vita, ma inesorabilmente sarà la tua vita ad adattarsi a ciò che succede. È il romanzo di un cambiameno profondo, della scoperta di se stessi attraverso prove dolorosissime e scoperte dolcissime, di come, in un modo o nell’altro, l’amore in ogni sua forma riesca a trovarci. Sempre. E di come sempre, Donato Carrisi sia in grado di sorprenderci.
ARIETE: sempre di lavoro mi parlano i Tarocchi, qualcosa che ritenete un limite imposto da altri, vi manderà non poco in confusione, nel caso evitate di prendere decisioni.
TORO: lavoro anche per voi, ma al contrario degli ariete, avrete una lucidità invidiabile che vi farà mettere al loro posto un sacco di tasselli.
GEMELLI: concentrati su questioni economico finanziarie, qualcuno suggerirà una soluzione a cui non avevate pensato, tenetela in considerazione.
CANCRO: qualcosa non va e questa settimana il vostro inconscio ve lo ricorderà costantemente, dovete essere voi il motore del vostro cambiamento, per quanto possa essere difficile.
LEONE: siete sul piede di guerra anche se forse non vi è chiarissimo contro chi o cosa, non ha molta importanza, comunque la vittoria è vostra (a maggior ragione se fate tutto da soli).
VERGINE: ancora qualche strascico della fatica, ma se vi ascoltate riuscirete a superare tutto in scioltezza.
BILANCIA: chi ha cose legali in sospeso questa settimana potrebbe vederle muoversi, peraltro nella direzione desiderata.
SCORPIONE: i risultati ci sono, belli potenti e certificati, però ve li godrete in solitudine (probabilmente per scelta).
SAGITTARIO: finalmente qualche risultato concreto si comincia a vedere, festeggiate ma senza dimenticarvi che c’è ancora parecchio da fare.
CAPRICORNO: potete mettere in atto, o cominciare a farlo, qualche progetto che vi gira in mente da un po’, dovete solo valutare cosa o chi sacrificare per ottenere i risultati.
AQUARIO : come la scorsa settimana filerà tutto liscio, quel sottofondo di malinconia però non vi molla.
PESCI : belle soddisfazioni in arrivo, anche se come lo scorpione, potrebbe esserci qualche momento in cui vi sentite soli.
Che insomma, per essere solo il 15 di gennaio, di rospi e ranocchietti sul gozzo ne ho già parecchi, ma diventando grande (ahahahah), ho imparato a lasciarli lì per un po', come si fa con le vongole, prima di metterle nel piatto gli si fa spurgare la sabbia, che poi almeno, chi non li dovesse digerire, non potrà dare la colpa a me. Quindi vai,un libro che quando lo chiudi, magari non hai chiaro cosa, ma sai che qualcosa ti hanno lasciato. Il titolo è La seconda volta e se mi passate il gioco di parole,è la prima volta che sono felice di vedere che è acquistabile con il bonus cultura o carta del docente. Detto questo, una doverosa avvertenza, se, anzi facciamo quando, deciderete di leggerlo, prendetevi del tempo, non fatevi fregare dalla bravura dell'autore nel narrare. Prendetevi il tempo per tornare riga dopo riga, negli anni in cui vi porta, per ricordarvi dove eravate cosa facevate e come quello che racconta ha influenzato la vostra vita, nel bene e nel male. Non è un modo di dire, perché la storia comincia, anche se indirettamente a metà degli anni '70, quando ogni giorno poteva portare notizie di morti a causa di bombe, scontri armati attentati che se non erano all'ordine del giorno, ci si andava vicini. È in quegli anni che il protagonista entra in Lotta Continua e poi in Lotta Proletaria, per finire in galera (ingiustamente fra l'altro) fino al 1983. A quel punto, per noi che non eravamo impregnati (non è un refuso), di politica, stava cominciando l'era dell'edonismo reganiano. Finita la paura arrivavano le città da bere, la discomusic e tanti saluti all'impegno, per lui invece, cominciava un viaggio nuovo. Dalle carceri si evade e come ben sappiamo, in Francia da latitanti, tanto male non si sta, ma lui, grazie anche alla stretta frequentazione con un compagno di lotta, vuole andare a viverlo questo sogno tutto rosso. Bastasi ci immerge, letteralmente in una Russia che sta a metà fra la fantasia sfrenata degli sceneggiatori e gli embrioni di quelli che poi diventeranno i cosidetti oligarchi. Una realtà di povertà estrema,al punto che se ne sente l'odore,di fedeltà (a volte obbligata a volte meno) al partito, di rabbia e di scoramento. Un Paese allo sbando in cui puoi fare tutto e il contrario di tutto. E di tutto succede,l'Unione Sovietica scompare inghiottita dalla Glasnost e dalla Perestroika, il colpo di Stato con cui salì al potere Eltsin e tutto quel che ne è seguito. È un libro storicamente corretto, con poca fantasia, perché l'autore conosce bene ciò di cui racconta non solo per averci vissuto e lavorato (lui dice non per i Servizi Segreti ma io non ci giurerei - scherzo naturalmente) ma per la sua struttura mentale. Un racconto puntuale, triste per chi nel sogno ci ha creduto, del degrado di una potenza mondiale, a scapito del popolo. Una disamina di come un sogno politico, ma forse sarebbe più corretto chiamarlo col suo nome, un'utopia, si sia disgregato per la pochezza degli uomini. Un racconto di esseri umani, che a parole sono tutti per l'uguaglianza, ma nei fatti, da qualunque parte stiano, si riducono a mors tua vita mea. A questo punto potreste chiedermi perché vi consiglio un libro che di sicuro non è divertente. Molto semplicemente perché è necessario, di questi tempi più che mai. Perché in un tempo in cui, in quanto a memoria storica i criceti sono molto più forniti di noi, in cui si urla come degli ossessi "io sono antifascista", riducendo una frase e un sentire sacrosanto a uno slogan senza senso, ringraziando che c'è un Bastasi che lo ha scritto, leggerlo è doveroso.
Ho deciso di iniziare l’anno con una delle “recensioni” più difficili. Teoricamente è fra le più facili, basterebbe descrivere le emozioni che dà la lettura, ma proprio perché c’è talmente tanto in questo romanzo, la banalità è dietro il punto a capo. Lo scrivo sempre e lo ribadisco, la storia gialla è perfettamente costruita, la soluzione da manuale, purtroppo, pur mantenendo il senso critico della giallara, è la cosa che mi interessa meno e passa in secondo piano, c’è tutto un mondo intorno, perdonate l’involontaria citazione. Tutto è nel titolo, tutto. La solitudine. Questo mi ha dato questo romanzo, quanto ognuno sia solo, per quanto amore amicizia possa provare, per quanta gente possa avere intorno. Si è soli nella battaglia per non far mancare mai un sorriso che consoli, nell’affrontare situazioni potenzialmente distruttive per chi si ama e si vuole proteggere, siamo soli nel prendere le decisioni più importanti. Quelle che cambieranno la nostra vita ma anche quella di chi abbiamo intorno. Eppure queste solitudini de Giovanni le intreccia così bene da farle diventare un unicum, corale all’inverosimile. Si intuisce ormai, siamo nel dicembre del ‘trentanove’39, che la guerra è pronta a esplodere e si comincia a sentire la paura del non sapere quanto potrà costare. Ci sarà chi perderà la vita, chi i propri affetti, chi tutto quello che ha e nessuno sa come affrontare la paura che questa incertezza genera. Ecco la grandezza di Maurizio, non si limita a descrivere, ci fa sentire come se la cosa ci riguardasse, adesso. E forse non è nemmeno così improbabile seppur con modi diversi; ci fa vivere quello che sentono i nostri amici – perché questo sono Ricciardi Bambinella Maione Modo Lucia – scava senza violenza negli animi, ci porta negli abissi e sulle vette- da cui non dimentichiamo, si può cadere, viviamo con loro i rarissimi attimi di gioia e le mille situazioni diverse che in un contesto così sono tragicamente inevitabili. Oltre alla parte diciamo così poetica, c’è il talento narrativo, nel senso letterale del termine e quindi il racconto preciso, puntuale delle atmosfere – sia chiaro, comprese quelle intorno a vittima e assassino- che si sono vissute. La pseudo tranquillità che ancora qualcuno ostenta, in forza di posizioni economiche solide o di presunte amicizie e con quanta facilità possano essere distrutte; la condizione dei femminielli, che a Napoli ricordiamolo, sono altro rispetto ai transessuali che conosciamo oggi, esseri speciali che racchiudevano in sè tutto l’umano, il maschile fisicamente e il femminile nell’animo, protetti dalla gente del quartiere, in qualche modo segregati in un ghetto, per la loro sicurezza. La vita della povera gente che sente avvicinarsi la sciagura, impotente eppure decisa a non soccombere – come ci dimostreranno le quattro giornate - La fatica di proteggere anche chi fa di tutto, consciamente o meno, per non esserlo, la delusione di chi scopre o presume, di avere fallito nel suo essere uomo e pone rimedio come può e sa. E infine la pietas, quel sentimento ormai così raro, de Giovanni ci ricorda crudelmente che non sempre quello che vediamo delle persone corrisponde a quello che sono davvero. C’è veramente tanto dentro queste pagine, ci sono tutte le forme d’amore e di egoismo, amplificate al massimo, quasi a prepararci, a proteggerci, da quella valanga di dolore che è dietro l’angolo.
Come potete immaginare si tratta di previsioni molto sintetiche, basate sull’Arcano guida per l’anno. Per chi lo desideri, sono a disposizione per letture personalizzate.
Ariete – il Mago L’arcano n° 1, quello che inizia il percorso, in ogni ambito, lavoro amore fortuna, ha un solo significato: homo faber fortunae suae – il Mago o Bagatto, ha nelle sue mani i quattro elementi, acqua fuoco terra aria, usandoli con saggezza e raziocinio potrà realizzare qualunque cosa. Sarà quindi un anno pieno di opportunità che potrete cogliere. Il vostro compito sarà dunque quello di essere pronti quando si presenteranno.
Toro – Il Diavolo L’Arcano 15 ha molteplici interpretazioni, in inea di massima riassumibili in due parole, tentazione e sottomissione. Trasposte negli ambiti del quotidiano, possiamo dire che per i toro, sarà un anno in cui fare attenzione a non cadere nelle lusinghe del tentatore. Nel lavoro non cedete a progetti che sembrano allettanti ma potrebbero nascondere insidie, nel familiare, anche se la vostra indole lo vorrebbe, non lasciatevi lusingare dalla facilità di dire sempre sì a tutti. Qualcuno potrebbe aversela a male e tentare di farvela pagare con gli interessi, ma imparate a dire qualche salvifico no.
Gemelli – La Luna L’arcano 18 invita alla prudenza, quante volte nelle notti di luna piena ci sembra di vederci come di giorno? Eppure non è così, indubbiamente può essere luminosissima ma non è così forte come ci sembra. È l’arcano che segue le Stelle (La Stella in qualche mazzo), che rappresenta i progetti. Ecco che il consiglio per i gemelli è di analizzare minuziosamente, al limite della pedanteria, ogni idea prima di metterla in atto. Presi dall’entusiasmo si rischia di non leggere la clausola scritta in piccolo, di non cogliere quelle due parole che cambiano il significato, di non vedere o scegliere di ignorare un silenzio, uno sguardo annoiato, un gesto sgarbato. Insomma di farsi ingannare dalla nostra stessa mente. Non fidatevi a prescindere e soprattutto, imparate a ricordare ciò che sicuramente vi è già accaduto (come a tutti). Se leggerete tutto con attenzione, anche le persone, sicuramente a fine 2024 mi verrete a ringraziare.
Cancro – Il Carro In alcuni mazzi alla guida c’è Alessandro Magno in altri una donna, in ogni caso è un Arcano di vittoria, siccome però il percorso delle Lame è appunto una crescita, ci ricorda che una volta raggiunta la posizione che si è desiderata, quando si è finalmente alla guida del proprio mezzo, bisogna aver imparato a calibrare le forze, il carburante. Nello specifico la benzina di cui parliamo è l’entusiasmo, se è troppo rischia di non farvi vedere eventuali piccoli sassi che potrebbero farvi inciampare, per carità, non si invalida il risultato, ma perché rischiare anche solo una piccola scossa che potrebbe farvi cadere quel che tenete in mano e vi siete, a volte faticosamente, guadagnato? Non fatevi distrarre dalla gioia, godetela senza mettere in pausa la razionalità.
Leone – Il Mondo È l’Arcano che conclude il percorso, il n° 21, indica il completamento, la realizzazione di quanto avete in cantiere, fermo restando che le rognette quotidiane ci saranno, perché qui non stiamo raccontando favole, potrete davvero godere di un anno eccezionalmente gratificante. Chi vive amori instabili li vedrà finalmente prendere la direzione giusta e mantenerla, soddisfazioni sul lavoro e finalmente, una tranquillità interiore che non vi godevate da un bel po’.
Vergine – L’Imperatrice L’arcano n° 3 rappresenta uno dei primi passi evolutivi, i vergine in quest’anno scopriranno o mostreranno agli altri, il loro lato femminile, il rigore e l’apparente stereotipata freddezza si scioglieranno nella dolcezza che dovrebbe esssere propria della “madre”, imparerete l’accoglienza o comunque non avrete scrupolo a mostrarla. Sarà un anno in cui molti di voi scopriranno dei lati di sè che non avevano considerato, anche sul lavoro questa insolita veste porterà vantaggi e opportunità, oltre a possibili “promozioni” e avanzamenti di carriera.
Bilancia – La Temperanza Sembra scontato l’arcano della temperanza, in fin dei conti rappresenta perfettamente il segno, ma si unisce al Diavolo e questo mi fa pensare che sarà un anno in cui sarete messi alla prova, niente di preoccupante, ma il vostro approccio alla vita, normalmente tollerante e paziente si scontrerà spesso con il desiderio di mandare tutto e tutti a dar via l’organo su cui non batte il sole, e ci stà anche che qualcuno o qualcosa accetti l’invito, ben venga, un po’ di decuttering non può che fare bene. La parola d’ordine però deve essere temperanza, ossia la capacità di sopportare le “avversità” senza perdere la calma, non solo esteriormente, ma in fondo al vostro essere.
Scorpione – La Giustizia Nell’uso quotidiano implica la possibilità o probabilità di essere coinvolti in questioni che implicano la presenza di una divisa, cause multe medici, come Arcano dell’anno invece, mi dice che gli scorpioni otterranno quello che ritengono gli spetti, ovviamente cè un rovescio della medaglia, se quello che è giusto, non corrisponde a quello che desiderate, eh, purtroppo arriverà lo stesso. In un modo o nell’altro, chi ha questioni aperte e in sospeso, il prossimo anno le vedrà chiudersi e potrà ripartire in ogni caso con l’animo più leggero.
Sagittario - La Stella Si usa dire “nato sotto una buona stella” “avere il favore delle stelle” ecco questo sarà il vostro anno, progetti che prendono corpo e hanno il successo che sperate, cose nuove, anche inaspettate a volte, ma sempre piacevoli. Che dirvi quindi, usate i primi mesi dell’anno per mettere a punto i particolari, definire i dettagli e poi dare il via. Sono le stelle a cui rivolgiamo i desideri e spesso, sono loro (o così ci piace credere) a realizzarli.
Capricorno – La Papessa È detta colei che toglie il velo, è il tarocco che segue il bagatto, perché se è vero che nella vita è necessario padroneggiare gli elementi, è altrettanto vero che per raggiungere i propri obiettivi, fondamentale spesso è l’intuito, il sesto senso, il lato spirituale. La Papessa è questo, la vocina che dice buttati o fermati, quella che i capricorni conoscono bene e che fa sì, spesso, molto spesso, che vedano prima degli altri dove stanno l’inghippo o le carte da giocare per vincere. Il prossimo anno più che mai.
Aquario – La Morte Un Arcano che spesso, erroneamente spaventa. Sta a metà circa del percorso evolutivo che è implicito nei tarocchi. È il punto di svolta, quello in cui, si padroneggiano gli elementi esterni e interni, si è imparato a dominare gli istinti si è imparato a gestire la sofferenza e si può prendere la strada che ci è assegnata. È la Lama che ci dice come dobbiamo usare tutto ciò che abbiamo acquisito per raggiungere la meta, anche quando non sappiamo quale sia. Molti aquario nel 2024, completeranno la loro trasformazione e senza quasi sapere come e perché, cominceranno la loro nuova vita. Non mi sorprende, sono mesi che i tarocchi suggeriscno di tagliare i rami secchi per dare linfa ai nuovi germogli.
Pesci – Il Mondo Come già scritto per il leone, anche i pesci arriveranno alla realizzazione di quello a cui stanno lavorando da un po’, l’unica raccomandazione che mi sento di fare, un suggerimento, è di non fare troppo affidamento sulla buona sorte, non fidatevi della fortuna che oggi c’è ma domani non si sa, so che per voi è difficile, ma puntate di più sulle vostre forze, mantenete la concentrazione e il mondo rotolerà ai vostri piedi come un giocoso cucciolo (semicit).
ARIETE: consiglierei di concentrarvi su quello che è palese, lasciate perdere le elucubrazioni che vi manderebbero solo in confusione.
TORO: ultime tirate sul lavoro ma anche il momento giusto per fare un bilancio onesto, non per la letterina a Babbo, ma per voi. È un passaggio necessario.
GEMELLI: è possibile che lo Spirito del Natale e il Grinch si alternino compulsivamente, mantenete la calma e la pazienza e riuscirete a non farli litigare.
CANCRO: avrete una gran voglia di far vedere al mondo il vostro lato meno dolce, fidatevi, non è il momento. Tenetelo per voi.
LEONE: resistere resistere resistere, a qualunque costo dovete ritagliarvi del tempo per voi. Il vostro momento d’oro è vicino, vedete di non rovinarvelo da soli.
VERGINE: voi continuate a distrarvi e qualcunno continua ad approfittarne, vi date una “svegliata”, mica per niente, ma è che poi ci rimanete male.
BILANCIA: avete finalmente lasciato andare, adesso vedete di non farvi prendere dai rimpianti che non è proprio il caso.
SCORPIONE: il consiglio per voi è, se ci riuscite, di staccare un attimo, Natale è fra pochi giorni e voi siete ancora in alto mare, dai che ce la fate.
SAGITTARIO: le feste che si sentano o no, portano sempre qualche rimpianto, lasciate andare, voi state iniziando un viaggio tutto vostro che non deve avere impedimenti.
CAPRICORNO: sotto la neve il pane, mai proverbio avrebbe potuto fotografare meglio la vostra settimana, preparatevi a grandi cose in arrivo.
AQUARIO : come il sagittario anche voi alternerete momenti di serenità a molti in cui sarete preda dei rimpianti. Capita di pentirsi, ma non è detto che non si possa recuperare.
PESCI : qualche momento di tristezza, ma lo spazzerete via senza alcuna fatica.
Allora, qui i consigli da dispensare sono tanti, quindi faccio un raggrupamento, tanto voi siete bravi e prendete nota. Poi oh, le pagine restano qui, mica scappano. Partiamo con una segnalazione un po’ generica, nel senso che vado proprio sulla Casa Editrice. La CE Le Assassine la conoscete, vi ho già parlato dei libri che pubblica ma vi faccio un ripasso, che qualcosa da mettere sotto l’albero qui lo trovate. Siete convinti che le donne hanno una marcia in più? Bene, qui son donne tutte. Chi sceglie chi traduce chi scrive, le collane sono diversificate e vi portano a spasso nel tempo e nello spazio. Ci sono i vintage, per chi ama quella bella scrittura un po’ retrò, dove non c’erano cellulari esami del dna e telecamere di sicurezza, solo vecchia sana intuizione e deduzione, conoscenza della natura umana direbbe la zia Agatha. Quelli che ho letto finora, per me che amo Anne Perry, giusto per fare un esempio, non mi hanno delusa, anzi, chapeau per la ricerca. Poi trovate le autrici straniere, e mica le solite amercane inglesi, no. Qui si cercano e si trovano autrici che scrivono dai e dei loro paesi, Africa Tuchia paesi dell’Est, posti poco frequentati in cui la condizione femminile è un problema vero, ma da dove escono voci sorprendenti. E capite bene che in questo particolare momento storico, non è poco. I titoli sono tanti, e garantico che se vi fate un giro sul sito (che è anche molto carino esteticamente) qualcosa che fa al caso vostro lo trovate.
Poi passiamo ai classicissimi libri blu, sto parlando di Sellerio ovviamente, qua i titoli/nomi li faccio, perché il catalogo è talmente ricco che è meglio andare sul conosciuto. Per i regali almeno, in realtà è bello anche lasciarsi sorprendere. Sono già usciti da qualche mese, ma a noi (plurale majetatis) ci piace prenderla con calma. Avete presente Gianpaolo Simi? Ecco, si è inventato un personaggio seriale, Dario Corbo, i romanzi sono 4 e al link trovate l’ordine cronologico. Per un regalo davvero speciale, io li metterei sotto l’albero tutti 4, ma anche solo il primo con suggerimento di non fermarsi. Sempre Simi,ha sfornato uno stand alone che io ho adorato.Si intitola Sarà assente l’autore, un feroce e divertente ritratto del mondo editoriale, dei meccanismi più o meno (più più) perversi, tratteggiando personaggi perfetti. Ma belli belli belli. Ecco.
Non di soli gialli si legge (e si scrive), vogliamo mettere sotto l’albero qualche pensiero un po’ speciale? Sì mi poteste obiettare che sempre libri sono, ed è innegabile, ma regalano momenti di relax, sono l’augurio di avere qualche momento per sè e di saperselo godere. Una piccola formalità è un romanzo leggero ma come sempre la Gazzola unisce la leggerezza alla profondità. Profondità di sentimenti, perché poi diciamolo, la maggior parte delle nostre vite si appoggia su quelli. Rachele si trova, partendo appunto da una piccola formalità ad affrontare segreti omissioni e pudori, che non avrebbe mai pensato potessero nascondersi nella sua famiglia e le sveleranno fino in fondo, chi sono i suoi genitori andando oltre quello che vediamo (sì lo facciamo tutti, non neghiamolo).
Sophie Kinsella, lasciata da parte la nostra amata Rebecca, ci regala una donna in cui credo si rispecchino in milioni, letteralmente. Sahsa è in burnout, il lavoro la stressa oltre il sopportabile, in realtà quello che la distrugge è la pessima gestione da parte del suo capo, che però è anche il fratello del fondatore della società, quindi nella teoria, mettersi di traverso può risultare controproducente. Lei però è davvero arrivata a un punto in cui non ce la fa più, niente vita sociale niente flirt, di una relazione non ne parliamo proprio e perfino il sesso le sembra un’inutile fatica. La fuga dalla scrivania è rocambolesca abbastanza da dare subito una sterzata buffa e divertente, che manterrà per tutto il romanzo. Anche la Kinsella è meno superficiale di quanto possa immaginare chi non l’ha letta. Dietro le disavventure che le capitano nell’albergo dove spera di ritrovare la serenità dell’infanzia – e fidatevi che basterebbero le descrizioni dell’hotel e del personale per tenere in piedi il libro – c’è una denuncia forte di come il lavoro sia spesso un problema e di come, anche quando l’unica frase che sale alle labbra è Sono esaurita, è possibile riprendersi quello che l’esaurimento la stanchezza lo stress, non ci fanno più vedere, ma intono a noi continua a esistere. Due romanzi che davvero regalano ore di spensieratezza e una speranza, quasi una certezza, anche quando sembra di no, una soluzione c’è.
Nel caso non lo aveste letto, o se lo avete fatto, archiviato con un azz che bello e dimenticato, segnatevelo per uno dei pacchetti sotto l’albero. Di lui, Pierluigi Porazzi, avvocato friulano, relativamente poco social, scrittore eclettico in grado di affrontare svariati generi, come si confà a quelli bravi, Pupi Avati (non pizza e fichi) ha detto : “Un talento nella scrittura”, io (più pizza che fichi) aggiungo, leggetelo. Ha preso una cosa di cui io, che mi picco di essere abbastanza colta, nemmeno sospettavo l’esistenza, e ci ha fatto un romanzo, un giallo e che giallo. Le imagini anamorfiche. Fa impressione eh, sotanzialmente si tratta di un’illusione ottica per cui l’immagine anamorfica diventa visibile solo guardando da una determinata prospettiva o con strumenti deformanti. Voi capite che già mettere al centro di un giallo le immagini anamorfiche, la dice lunga sulla fantasia, far filare tutto senza una sbavatura, la dice lunghissima su quanto è bravo. Comunque vi basti sapere che Porazzi ci porta a spasso per Udine accompagnando la Leone e Alex Nero, ormai ex poliziotto ma dall’intuito indispensabile, nel complicato mondo del commercio artistico. Un mondo che pochi – grandi scrittori – hanno affrontato, forse proprio per la complessità delle regole che lo governano. Eppure Porazzi, lo fa con grazia e ferocia, la giusta dose di ferocia che fa di un thriller un noir perfetto. Se siete appassionati d’arte non perdetelo, se siete friulani, non fatevi mancare un romanzo che racconta anche la capitale del nord est