SETTIMANA DI RINCORSA

Allora, qui i consigli da dispensare sono tanti, quindi faccio un raggrupamento, tanto voi siete bravi e prendete nota. Poi oh, le pagine restano qui, mica scappano.                                  Partiamo con una segnalazione un po’ generica, nel senso che vado proprio sulla Casa Editrice. La CE Le Assassine la conoscete, vi ho già parlato dei libri che pubblica ma vi faccio un ripasso, che qualcosa da mettere sotto l’albero qui lo trovate.                                   Siete convinti che le donne hanno una marcia in più? Bene, qui son donne tutte. Chi sceglie chi traduce chi scrive, le collane sono diversificate e vi portano a spasso nel tempo e nello spazio.                       Ci sono i vintage, per chi ama quella bella scrittura un po’ retrò, dove non c’erano cellulari esami del dna e telecamere di sicurezza, solo vecchia sana intuizione e deduzione, conoscenza della natura umana direbbe la zia Agatha. Quelli che ho letto finora, per me che amo Anne Perry, giusto per fare un esempio, non mi hanno delusa, anzi, chapeau per la ricerca.         Poi trovate le autrici straniere, e mica le solite amercane inglesi, no.     Qui si cercano e si trovano autrici che scrivono dai e dei loro paesi, Africa Tuchia paesi dell’Est, posti poco frequentati in cui la condizione femminile è un problema vero, ma da dove escono voci sorprendenti.             E capite bene che in questo particolare momento storico, non è poco. I titoli sono tanti, e garantico che se vi fate un giro sul sito (che è anche molto carino esteticamente) qualcosa che fa al caso vostro lo trovate.

Poi passiamo ai classicissimi libri blu, sto parlando di Sellerio ovviamente, qua i titoli/nomi li faccio, perché il catalogo è talmente ricco che è meglio andare sul conosciuto. Per i regali almeno, in realtà è bello anche lasciarsi sorprendere. Sono già usciti da qualche mese, ma a noi (plurale majetatis) ci piace prenderla con calma.                                 Avete presente Gianpaolo Simi? Ecco, si è inventato un personaggio seriale, Dario Corbo, i romanzi sono 4 e al link trovate l’ordine cronologico.      Per un regalo davvero speciale, io li metterei sotto l’albero tutti 4, ma anche solo il primo con suggerimento di non fermarsi.             Sempre Simi,ha sfornato uno stand alone che io ho adorato.Si intitola Sarà assente l’autore, un feroce e divertente ritratto del mondo editoriale, dei meccanismi più o meno (più più) perversi, tratteggiando personaggi perfetti. Ma belli belli belli. Ecco.

Previsioni dal 10 al 17.12

La Papessa è colei che toglie il velo, vi fa vedere cosa c’è dietro le apparenze. Ascoltatela, sempre.

ARIETE: setimana tranquilla che diventerà tranquillissima se. Dovete mettere da parte la vostra irruenza e oterrete qualsiasi cosa vorrete.

TORO: ottima settimana anche per voi, autorevoli ma tranquilli e soprattutto carismatici, succede perché siete in pace con voi stessi, mantenete lo status quo.

GEMELLI: bene l’amore che in settimana sarà in primo piano, solo risparmiatevi se possibile quelle frecciatine, per voi sono un innocuo divertissment, ma non tutti sono in gado di prenderle per tali.

CANCRO: qualche piccolo sobbalzo del cuore, ma nei prossimi giorni quello su cui concentrarvi, dovrebbe essere il lavoro. Momento propizio per incrementare sostanzialmente il portafogli.

LEONE: anche per voi giorni di lavoro, ma bello produttivo, insomma vi stancate ma per delle ottime ragioni.

VERGINE: ma esattamente avete capito perché siete sul piede di guerra? Perché secondo me siete agguerriti per principio ma senza un reale motivo. Pensateci un po’ su.

BILANCIA: primi giorni faticosi, qualcosa di inaspettato e spiazzante da affrontare, ma la vostra anima bella, votata all’amore, vi farà superare tutto. Dategli fiducia.

SCORPIONE: probabilmente controvoglia, dovrete alzare la voce perchè ognuno torni al suo posto, ma saranno urlate risolutive che vi daranno anche tanta soddisfazione.

SAGITTARIO: fate sempre fatica a lasciare andare, ma è il momento giusto per dare inizio a qualcosa di veramente soddisfacente, forza, un po’ di coraggio e sarete stupiti da quello che potete ottenere.

CAPRICORNO: accipicchia, una settimana così i capricorni non la vedevano da tempo. Piove amore, vi avvolge come una coperta calda e leggera, lo sappiamo tutti, un capricorno che si sente al sicuro, è praticamente invincibile.

AQUARIO : questo passato che non passa mai, sarà lui a frenarvi nei fatti, anche se con la fantasia…

PESCI : come la scorsa settimana, con la differenza che molto di quello che accadrà, sarà per vostra esclusiva decisione.

DEL SENNO DI POI…

Immagine reperita in rete

Ciò che scriverò adesso non toglie un milligrammo di colpa al Turetta, nè sposta di un micron la consapevolezza dell’immenso e immane dolore dei Cecchettin, sono riflessioni, se volete che lasciano il tempo che trovano, o magari possono essere spunto di riflessione. Fatene ciò che più vi garba. Ieri ho seguito come tanti i funerali di Giulia e come tanti se non tutti, sono stata colpita dalle parole del padre. Ha detto che dobbiamo stare attenti, ed è sacrosanto, ma prima ancora dobbiamo stare attenti a noi stessi, ai nostri preconcetti. Chiunque di noi non riesce a guardare con oggettività le persone che ci graviano intorno. Partiamo da qui. La sorella da subito ha detto che Filippo era geloso ossessivo possessivo, ma fino a quella sera in cui Giulia non è rientrata, non aveva mai pensato che avrebbe potuto trasformarsi in assassino. Le amiche a cui Giulia aveva mandato i vocali che abbiamo sentito mille volte, non credevano che avrebbe dto di matto davvero. Questo lo dò per certo, altrimenti avrebbe parlato col papà, insieme avrebbero parlato con Giulia, con Filippo, con i suoi genitori. Se avessero pensato per un millisecondo, che poteva diventare un pericolo, avrebbero avvisato le forze dell’ordine, avrebbero impedito a Giulia di stare sola con lui, avrebbero chiesto un provvedimento cautelare. Non lo hanno fatto. Perché non si pensa mai che al mostro stiamo aprendo la porta di casa, che lo abbiamo accolto, che gli abbiamo in qualche modo affidato una NOSTRA persona. Perché diciamolo, non c’è niente di più gratificante dell’appartenenza, alla famiglia, a un amore a un gruppo. Non facciamo come con le altre mille parole che abbiamo snaturato. Mia Mio Nostro, sono parole dolcissime, non uccidono, non feriscono. Sei il mio amore, sei la mia bambina, sei la mia mamma la mia migliore amica/ amico, sono parole rassicuranti, ci danno la sensazione che non saremo mai soli, proprio perché apparteniamo e reciprocamente le nostre persone ci appartengono. Mettiamoci la testa vicino al cuore, sempre, partiamo dal presupposto che è meglio litigare e farsi mandare a dar via l’organo da chi amiamo se questo significa metterle/gli quella pulce nell’orecchio che potrebbe salvargli la vita. Riprendiamo le misure, capiamo che se durante una lite, per qualsiasi ragione avvenga, può capitare di alzare la voce, di dirsi cose terribili, anche di dare un pugno al muro, non è quello che ci fa dei mostri o fa dei mostri delle persone con cui litighiamo. Stiamo attenti anche a tutti quei segnali che non ci coinvolgono in prima persona, a quanto chi ci è vicino può essee fragile, perché è la fragilità che scatena il mostro. Ci deve fare tenerezza un bimbo che dorme col peluches, se lo fa un adolescente vuol dire che gli manca qualcosa, se lo fa un uomo o una donna, vuol dire che non ha sviluppato in modo sano l’adulto che è. Non preoccupiamoci delle urla durante una lite, stiamo attenti piuttosto a quanto spesso chi abbiamo vicino, la lite la cerca. Perché se è una modalità continua, manca un equilibrio di fondo. Lo stesso se chi abbiamo vicino, in modo subdolo, tenta di sminuirci, magari senza usare parole precise e umilianti, ma stiamoci attenti, tutti. Uomini o donne che siamo. Ha un bel dire la Bruzzone che il raptus non esiste, esiste sì, e può prendere chiunque, in qualsiasi momento. (Non è di sicuro il caso di Turetta). Non lo sappiamo cosa può scatenarlo, ma facciamo in modo di non esserci se e quando accadrà, pensiamoci prima, perché il mostro potremmo essere anche noi.

ASPETTANDO LA NEVE…

Non di soli gialli si legge (e si scrive), vogliamo mettere sotto l’albero qualche pensiero un po’ speciale? Sì mi poteste obiettare che sempre libri sono, ed è innegabile, ma regalano momenti di relax, sono l’augurio di avere qualche momento per sè e di saperselo godere. Una piccola formalità è un romanzo leggero ma come sempre la Gazzola unisce la leggerezza alla profondità. Profondità di sentimenti, perché poi diciamolo, la maggior parte delle nostre vite si appoggia su quelli. Rachele si trova, partendo appunto da una piccola formalità ad affrontare segreti omissioni e pudori, che non avrebbe mai pensato potessero nascondersi nella sua famiglia e le sveleranno fino in fondo, chi sono i suoi genitori andando oltre quello che vediamo (sì lo facciamo tutti, non neghiamolo).

Sophie Kinsella, lasciata da parte la nostra amata Rebecca, ci regala una donna in cui credo si rispecchino in milioni, letteralmente. Sahsa è in burnout, il lavoro la stressa oltre il sopportabile, in realtà quello che la distrugge è la pessima gestione da parte del suo capo, che però è anche il fratello del fondatore della società, quindi nella teoria, mettersi di traverso può risultare controproducente. Lei però è davvero arrivata a un punto in cui non ce la fa più, niente vita sociale niente flirt, di una relazione non ne parliamo proprio e perfino il sesso le sembra un’inutile fatica. La fuga dalla scrivania è rocambolesca abbastanza da dare subito una sterzata buffa e divertente, che manterrà per tutto il romanzo. Anche la Kinsella è meno superficiale di quanto possa immaginare chi non l’ha letta. Dietro le disavventure che le capitano nell’albergo dove spera di ritrovare la serenità dell’infanzia – e fidatevi che basterebbero le descrizioni dell’hotel e del personale per tenere in piedi il libro – c’è una denuncia forte di come il lavoro sia spesso un problema e di come, anche quando l’unica frase che sale alle labbra è Sono esaurita, è possibile riprendersi quello che l’esaurimento la stanchezza lo stress, non ci fanno più vedere, ma intono a noi continua a esistere. Due romanzi che davvero regalano ore di spensieratezza e una speranza, quasi una certezza, anche quando sembra di no, una soluzione c’è.

Previsioni dal 03 al 10.12

LA RUOTA DELLA FORTUNA – È una adea bendata, ci ricorda che possiamo sperare nella sua benevolenza, che probabilmente ci sarà accordata, ma non dobbiamo mai affidarci totalmente a lei. Homo faber fortuna sua

ARIETE: potrete contare sull’aiuto di un giovane, attenzione però a non farvi tentare dal suo entusiasmo, non è detto che sia la cosa migliore.

TORO: so che non fidarvi di qualcuno vi pesa, ma questa settimana, dovrte usare la razio e stare accorti per capire le motivazioni di chi vi circonda.

GEMELLI: splendida settimana quella che vi aspetta, l’amore la fa da padrone e anche il lavoro gira nel verso giusto.

CANCRO: devo reiterare quanto scritto la scorsa settimana, non avete ancora tutto ciò che vi serve, con pazienza e senza scleri però riuscirete a dare il via, o almeno il pronti.

LEONE: grande intuito e una bella serenità interiore renderanno la settimana produttiva e senza stress di sorta.

VERGINE: tanto impegno nel lavoro che potrebbe farvi sentire un po’ di solitudine, dovete soloo riposizionare le priorità, però davvero che bella settimana per il lavoro.

BILANCIA: potreste avere qualche momento di tensione col partner che tenderà a prevaricare, occhio alle reazione esagerate che potrebbero degenerare.

SCORPIONE: mamma mia, e dicono di voi che siete impulsivi. Quanto sbagliano. Stae lentamente maturando decisioni importanti, non fatevi fretta.

SAGITTARIO: concentratissimi sul lavoro, a dire il vero non ci sarà bisogno di sforzarsi perché le rotture saranno davvero al minimo.

CAPRICORNO: la evlocità aumenta e bisogna tenere saldo il volante, se qualcuno tena di spingervi fuori strada, mettete in campo la vostra prverbiale concentrazione e non ci sarà niente che potrà disturbarvi.

AQUARIO : ancora acciaccati, concentratevi sul lavoro, in fatti o progetti.

PESCI : settimana tranquilla, equamente divisa fra lavoro e amore che non si pestano i piedi fra loro.

CONSIGLI PER LE STRENNE

Nel caso non lo aveste letto, o se lo avete fatto, archiviato con un azz che bello e dimenticato, segnatevelo per uno dei pacchetti sotto l’albero. Di lui, Pierluigi Porazzi, avvocato friulano, relativamente poco social, scrittore eclettico in grado di affrontare svariati generi, come si confà a quelli bravi, Pupi Avati (non pizza e fichi) ha detto : “Un talento nella scrittura”, io (più pizza che fichi) aggiungo, leggetelo. Ha preso una cosa di cui io, che mi picco di essere abbastanza colta, nemmeno sospettavo l’esistenza, e ci ha fatto un romanzo, un giallo e che giallo. Le imagini anamorfiche. Fa impressione eh, sotanzialmente si tratta di un’illusione ottica per cui l’immagine anamorfica diventa visibile solo guardando da una determinata prospettiva o con strumenti deformanti. Voi capite che già mettere al centro di un giallo le immagini anamorfiche, la dice lunga sulla fantasia, far filare tutto senza una sbavatura, la dice lunghissima su quanto è bravo. Comunque vi basti sapere che Porazzi ci porta a spasso per Udine accompagnando la Leone e Alex Nero, ormai ex poliziotto ma dall’intuito indispensabile, nel complicato mondo del commercio artistico. Un mondo che pochi – grandi scrittori – hanno affrontato, forse proprio per la complessità delle regole che lo governano. Eppure Porazzi, lo fa con grazia e ferocia, la giusta dose di ferocia che fa di un thriller un noir perfetto. Se siete appassionati d’arte non perdetelo, se siete friulani, non fatevi mancare un romanzo che racconta anche la capitale del nord est

Previsioni dal 26.11 al 03.12

Asso di coppe – è l’amore in tutte le su declinazioni.

ARIETE: è il momento di dare inizio a dei nuovi progetti, non pensarli ma realizzarli, avete già ben chiaro quali sacrifici comporteranno e come affrontarli.

TORO: chi ha subito le delusioni di cui parlavo la scorsa settimana, ne porterà ancora qualche strascico, ma l’amore e i pensieri collegati, vi daranno la spinta per superare definitivamente quel che è stato.

GEMELLI: un bell’equilibrio di base renderà ancora più chiaro quello che avete cominciato a intravedere, per qalcuno saranno “scoperte” dolorose, ma meglio adesso che più in prossimità delle feste, c’è il tempo di elaborare.

CANCRO: voi dovrete fare i conti con qualcosa che si rivela più pesante del previsto o con la non completa realizzabilità di qualcosa che avevate in mente, troverete una soluzione alternativa (con un po’ di fatica ma la troverete).

LEONE: un equilibrio perfetto quello che avrete questa settimana, date spazio alla razionalità e i risultati saranno splendidamente sorprendenti.

VERGINE: qualche momento di confusione che si risolverà con l’aiuto del partner, se c’è, o con il pensiero all’amore che riproporzionerà tutto.

BILANCIA: e se non sono le distrazioni sono le tentazioni e poi vi svegliate coi rimpianti. Buttatevi sul lavoro nei prossimi giorni, è lì che troverete soddisfazioni (anche insperate).

SCORPIONE: qualche alto e qualche basso, ma voi manterrete un’invidiabile equilibrio che vi farà portare a casa la settimana, con anche qualche soddisfazione.

SAGITTARIO: mi tocca ribadire quello che ho scritto la scorsa settimana, ma cambia il finale, a fronte di un momento di scoramento, avrete alla fine una soluzione soddisfacente.

CAPRICORNO: siete sempre armati, ma fa parte del vostro essere, questa settimana però, lasciatevi avvolgere dalle attenzioni di un giovane uomo, saranno salvifiche.

AQUARIO : qualcuno dovrà affrontare una batosta non leggerissima, non fatevi trovare impreparati .

PESCI : qualcuno non è limpido come voi, ma è la settimana giusta per iniziare un viaggio dentro di voi e riproporzionare le cose, potreste perfino riuscire a togliere un po’ di fango dalle polle d’acqua a cui bevete.

COME SCOMBINARE LE CARTE

Cos’è che ci fa dire che un autore (scrittore pittore scultore poeta) è di successo? Domanda difficile eh, credo che sia ragionevole pensare che lo sia, o così si definisca, se è qualcuno il cui nome è riconosciuto, anche da chi non ne conosce il lavoro. E se posso aggiungere una riflessione, in Italia ma credo sia così un po’ ovunque, abbiamo autori che ancora non sono riconosciuti come meriterebbero. Non soggettivamente attenzione, perché un’opera può piacere o non piacere, ma esistono dei canoni oggettivi ben precisi. Alessandro Berselli è uno di quelli che secondo me, almeno ogni volta che esce un suo romanzo, dovrebbe essere chiamato a presentarlo nelle trasmissioni televisive. Bravo, non ci sono altre parole più adatte. Scrive da molti anni e per quanto abbia un discreto successo, dovrebbe averne di più. Con questo romanzo che si discosta nettamente dai precedenti, dimostra, se ce ne fosse stato bisogno, di avere raggiunto la maturità. Non perché i romanzi precedenti non lo fossero, ma per contenuto e per la vastità della platea a cui se lo leggessero (e io gli auguro siano davvero tanti) piacerebbe. La trama de Gli eversivi la trovate ovunque, la specifica dei protagonisti forse un po’ meno, quindi abbiamo sullo sfondo, una coppia di genitori preoccupati e ricchi abbastanza, da rivolgersi a un’agenzia investigativa decisamente sui generis. La Marple, organizzata quasi militarmente, ognuna (perché solo di donne è composta) ha le sue mansioni e sgarrare può costare caro. Quattro donne con delle personalità forti, che tengono lontano dal lavoro la loro vita privata per contratto. O almeno dovrebbero. Una giovane donna, figlia dei due di cui sopra , ha preso una deriva pericolosa, si trova invischiata in qualcosa di grosso, sicuramente più grosso di lei. Ecco dove si fa sentire il talento di Bers e la precisione con cui si documenta. Nel trasformare una “deviazione” dal percorso consueto, in una spy story con tutti i crismi. Aggiungeteci che è ambientato a Bologna, che dell’eversione porta i segni indelebili ed è rimasta una città viva, ma viva davvero e gli altri personaggi, fra i quali non saprei definire i cosidetti minori. La trama è perfetta, non ho trovato un punto che sia uno da contestare o che non mi abbia soddisfatta, leggetelo e poi mi direte.

A DUE A DUE (FINCHÈ DIVENTAN DISPARI)

Fino a qualche tempo fa, come un po’ tutti quelli che tengono un blog, tendevo a recensire – consigliare, i libri appena usciti. Poi son capitata su dei gruppi nei social e ho scoperto che tanta, tantissima gente, vive i libri in maniera normale e non compulsiva, cioè li legge anche dopo ANNI. Sono rimasta un po’ così, però effettivamente, lo faccio anch’io (con l’esclusione dei miei autori del cuore e lo sono sia Cristina Cassar Scalia che Piergiorgio Pulixi, che ho letto appena usciti), quindi insomma, si parla di libri, poco per chi li ha letti, anche se un confronto fra lettori è sempre una buona cosa, di più per chi li leggerà, magari invogliato da qualcosa che scrivo. La banda dei carusi è la xesima (perdo i conti) storia di Vanina Guarrasi, è uscito a giugno, dopo che l’autrice ha voluto regalarci un viaggetto nel passato, quello in cui il vicequestore è arrivata da Palermo a Catania e si “presenta” alla squadra risolvendo il caso de Il re del gelato. Però torniamo ai carusi, sono i ragazzi(ni) uno di questi, per cui l’unica carriera possibile sembrava essere nella cupola delinquenziale, era riuscito a cambiare un destino che sembrava scritto e riscattarsi, con l’aiuto di don Rosario Limoli, che a San Cristoforo, quartiere difficile di Catania, è un punto di riferimento proprio per chi vuole togliersi dalla strada, per quei carusi che decidono di cambiare vita. Thomas era uno dei suoi ragazzi e viene trovato ucciso nell’unica spiaggia sabbiosa della città. L’imperativo, quello che va oltre il dovere, diventa prendere chi l’ha ucciso. È il desiderio di tutti i coinvolti, perché sanno che Vanina lo conosceva quel ragazzo, era un successo anche suo che non fosse più un delinquente nonostante la famiglia, che a dispetto del suo intorno vedesse un futuro pulito. Che La Cassar Scalia sappia scrivere è ormai assodato, calibra perfettamente le storie personali dei protagonisti e la trama gialla, ha una prosa immediata che inframmezza con espressioni frasi e parole in catanese, si è inventata le catanesate di Vanina, scorribande cultural popolari che la allontanano dal suo essere profondamente palermitana. Quello che mi preme dire è che, ovviamente a parere mio, questo è il migliore di tutta la serie, sia per la trama gialla, sia per le sottotrame. Forse per l’empatia che si sente più che negli altri, per il coinvolgimento più della squadra del medico legale del PM, dei coinvolti a vario titolo, reso perfettamente omogeneo, forse perchè i protagonisti sono poco più che bambini. Insomma, se è vero che le serie sarebbe meglio iniziarle dall’inizio, è altrettanto vero che leggendo questo e recuperando in seguito i precedenti, l’innamoramento per il vicequestore, è immediato e garantito.

Stella di mare, quella che garantiva ai marinai di mantenere la rotta, quella che è diventata una canzone meravigliosa di Lucio Dalla è anche Stella, una giovane donna di una bellezza straordinaria, un viso e un corpo che se fosse nata in una grande città, sarebbe stata reclutata da giornali e casa di moda che se la sarebbero contesa a suon di centinaia di migliaia di euro. Purtroppo Stella è nata a Cagliari e nello specifico a Sant’Elia, che corrisponde a un Quarto Oggiaro a uno Scampia (specifichiamo anche, nell’immaginario collettivo o nella narrazione giornalistica, chè nella realtà sono piene di persone per bene). Sua madre è tutto tranne una madre, suo padre è stato allontanato e ha un fratellino disabile. La sua roccia è la nonna, che io reputo un personaggio fondamentale nel computo totale del romanzo. Stella lo sa di essere bellissima, è anche una tosta, una a cui non si mettono i piedi in testa, ma non saprà mai se i suoi sogni sarebbero diventati realtà, perché qualcuno la uccide, brutalmente, con la ferocia dell’amore che diventa odio. Che le storie di Piergiorgio siano toste, ma toste vere, lo sa bene chi ne abbia letta anche solo una, ma anche lui , sempre per quano mi riguarda, qui si è superato. Se ne L’isola delle anime ci ha profondamente toccati con la descrizione di quella Sardegna dell’interno, di quelle antiche tradizioni che ancora oggi son vive, qui ci porta nella Cagliari moderna, in mezzo alla desolazione che viene da povertà droga e delinquenza che ne consegue. E qui torna in primo piano la nonna, Tzia Rosaria, che incarna la tradizione, i detti popolari, la saggezza antica che tace, che si affida ai proverbi, che subordina tutto al suo sentire volto a quella che per lei è giustizia. Pulixi lascia a briglia quasi sciolta tutti i personaggi, Croce Rais la Pontecorvo ma soprattutto Strega, si concentrano sul caso certo, e ribadisco che quanto riesce ad essere noir lui, pochi, ma cominciano a squarciarsi quei veli che in qualche modo li proteggono. Comincia a intravederei quadro che si materializzerà la visione completa e questo fa sì che leggerlo diventi quasi una dipendenza. E però, diciamolo, queste sono dipendenze belle, ma belle assai.

Previsioni dal 19 al 26.11

ARIETE: altra settimana n cui la fanno da padroni lavoro e denaro, credo fosse il consiglio della scorsa settimana, se vi fanno incazzare, una sola reazione: FREGARSENE, ma in toto proprio .

TORO: possibile qualche grossa delusione verso metà settimana, una grossa multa, una cosa burocratica che si intoppa, insomma qualcosa che vi butterà parecchio giù. Tocca starci.

GEMELLI: per voi confermo il trend positivo, solo un pochino di attenzione a chi non vi vuole proprio bene, ma non ha il coraggio di essere un nemico dichiarato.

CANCRO: un po’ meno della settimana scorsa, ma decisamente bene anche i prossimi sette giorni, come i gemelli, dovete solo fare attenzione a chi nasconde un coltello dietro la schiena mentre vi sorride.

LEONE: se riuscite a “imporvi” nei primi giorni della settimana, nessuno ma proprio nessuno, oserà contraddirvi. D’altra parte il leone sembra un grosso gatto puccioso, fino a quando non ruggisce.

VERGINE: ottime giornata in cui avrete qualche intuizione notevole per migliorare o comunque incrementare il portafogli.

BILANCIA: non fatevi distrarre, il rischio di andare in cofusione verso metà settimana è particolarmente alto, niente di drammatico, ma potreste commettere qualche errore che poi dovreste pagare.

SCORPIONE: anche voi particolarmente intuitivi, finalmente vi si chiariranno le intenzioni di una persona che tentate di decifrare da un po’, non sono sicura che vi piacerà quello che scoprirete, ma sempre meglio sapere e agire che stare nell’incertezza.

SAGITTARIO: per molti di voi sarà una settimana cruciale, si delineano questioni sospese e potrete pianificare come affrontarle.

CAPRICORNO: qualcuno potrebbe tentare di fregarvi, siamo in ambito denaro, ovviamente non ci riuscirà, dovrete però tenere a freno l’istinto di far partire una delle vostre micidiali cornate ma sarà l’unico disturbo in una settimana tranquilla.

AQUARIO : ancora il lavoro in primo piano, ma resta ferma quella necessità vitale di lasciar andare qualcosa che non ha più senso tenervi stretto. È difficile? Sì, tanto .

PESCI : pronti e agguerriti, per fortuna le armi vi serviranno 0, tutto tranquillo con il Sole che vi illumina.