Che insomma, per essere solo il 15 di gennaio, di rospi e ranocchietti sul gozzo ne ho già parecchi, ma diventando grande (ahahahah), ho imparato a lasciarli lì per un po', come si fa con le vongole, prima di metterle nel piatto gli si fa spurgare la sabbia, che poi almeno, chi non li dovesse digerire, non potrà dare la colpa a me. Quindi vai,un libro che quando lo chiudi, magari non hai chiaro cosa, ma sai che qualcosa ti hanno lasciato. Il titolo è La seconda volta e se mi passate il gioco di parole,è la prima volta che sono felice di vedere che è acquistabile con il bonus cultura o carta del docente. Detto questo, una doverosa avvertenza, se, anzi facciamo quando, deciderete di leggerlo, prendetevi del tempo, non fatevi fregare dalla bravura dell'autore nel narrare. Prendetevi il tempo per tornare riga dopo riga, negli anni in cui vi porta, per ricordarvi dove eravate cosa facevate e come quello che racconta ha influenzato la vostra vita, nel bene e nel male. Non è un modo di dire, perché la storia comincia, anche se indirettamente a metà degli anni '70, quando ogni giorno poteva portare notizie di morti a causa di bombe, scontri armati attentati che se non erano all'ordine del giorno, ci si andava vicini. È in quegli anni che il protagonista entra in Lotta Continua e poi in Lotta Proletaria, per finire in galera (ingiustamente fra l'altro) fino al 1983. A quel punto, per noi che non eravamo impregnati (non è un refuso), di politica, stava cominciando l'era dell'edonismo reganiano. Finita la paura arrivavano le città da bere, la discomusic e tanti saluti all'impegno, per lui invece, cominciava un viaggio nuovo. Dalle carceri si evade e come ben sappiamo, in Francia da latitanti, tanto male non si sta, ma lui, grazie anche alla stretta frequentazione con un compagno di lotta, vuole andare a viverlo questo sogno tutto rosso. Bastasi ci immerge, letteralmente in una Russia che sta a metà fra la fantasia sfrenata degli sceneggiatori e gli embrioni di quelli che poi diventeranno i cosidetti oligarchi. Una realtà di povertà estrema,al punto che se ne sente l'odore,di fedeltà (a volte obbligata a volte meno) al partito, di rabbia e di scoramento. Un Paese allo sbando in cui puoi fare tutto e il contrario di tutto. E di tutto succede,l'Unione Sovietica scompare inghiottita dalla Glasnost e dalla Perestroika, il colpo di Stato con cui salì al potere Eltsin e tutto quel che ne è seguito. È un libro storicamente corretto, con poca fantasia, perché l'autore conosce bene ciò di cui racconta non solo per averci vissuto e lavorato (lui dice non per i Servizi Segreti ma io non ci giurerei - scherzo naturalmente) ma per la sua struttura mentale. Un racconto puntuale, triste per chi nel sogno ci ha creduto, del degrado di una potenza mondiale, a scapito del popolo. Una disamina di come un sogno politico, ma forse sarebbe più corretto chiamarlo col suo nome, un'utopia, si sia disgregato per la pochezza degli uomini. Un racconto di esseri umani, che a parole sono tutti per l'uguaglianza, ma nei fatti, da qualunque parte stiano, si riducono a mors tua vita mea. A questo punto potreste chiedermi perché vi consiglio un libro che di sicuro non è divertente. Molto semplicemente perché è necessario, di questi tempi più che mai. Perché in un tempo in cui, in quanto a memoria storica i criceti sono molto più forniti di noi, in cui si urla come degli ossessi "io sono antifascista", riducendo una frase e un sentire sacrosanto a uno slogan senza senso, ringraziando che c'è un Bastasi che lo ha scritto, leggerlo è doveroso.
La Stella – Tarocchi Viscontei – Foto reperita in rete
ARIETE: mi tocca di mettervi ancora sull’avviso, quel qualcuno che lavorava nell’ombra potrebbe aver fatto qualcosa che scoprirete e potreste prendere male, ma niente paura, è roba che supererete facilmente.
TORO: attenzione sul lavoro, non perché rischiate di sbagliare voi ma qualcuno potrebbe tentare (inutilmente) di mettervi nei guai.
GEMELLI: qualche notizia apparentemente disastrosa potrebbe arrivare per qualche gemmellino, ma tranquilli, il disastro è appunto solo apparente.
CANCRO: qualcuno sarà riuscito a individuare la persona giusta e godrà di una bellissima settimana, produttiva per tutti, anche per chi non ha risolto l’arcano.
LEONE: ci siete quasi, dovete solo stare attenti a non prendere abbagli e/o ad essere molto chiari per evitare di dover poi rimediare a “errori” di altri. Ma lo farete senza un plissè.
VERGINE: mettete da parte i sogni e i voli pindarici, questa settimana vincono alla grande i piedi ben piantati per terra cosa che voi sapete bene come fare.
BILANCIA: via libera al sesto senso, quello che vi dice cosa lasciare indietro senza rimpianti, lasciati i sogni, potete arrivare dove volete.
SCORPIONE: qualche bisticcio in amore, ma se non vi fate prendere dall’emotività e lasciate che la vostra mente (lucidissima) decida per voi, si risolverà tutto in un amen.
SAGITTARIO: qualche sacrificio (necessario), e un po’ di attenzione, dovrebbero far sì che la settimana fili liscia quasi come l’olio.
CAPRICORNO: qualcuno ci proverà a fregarvi, voi state solo attenti a non caricarvi di troppe armi sostanzialmente inutili, ci penserà la giustizia propriamente detta.
AQUARIO : potreste fare tutto questa settimana, e le soddisfazioni sul lavoro saranno grandi, peccato per quei rimpianti che vi portate dietro e dentro.
PESCI : ottima ottima settimana, potrebbe esserci la programmazione di un viaggio, ma i problemi che vi assillano troveranno magicamente o quasi, una soluzione.
ARIETE: avete attaccato tutti i giorni possibili per fare una vacanzina fuori stagione? O avete lavorato a singhiozzo? Comunque sia, questa settimana dovrebbe vedervi impegnati a ripristinare il tran tran consueto, anche perché nel frattempo, qualcuno potrebbe aver “lavorato” nell’ombra e vanno ribaditi i ruoli.
TORO: qualche torello mi parte con delle pene d’amore che fanno mal presagire e un po’ di confusione. Ok, niente panico, prendetela con calma, non fate niente che le ferite si richiudono da sole e se state fermi, magari non migliorate le cose, ma perlomeno arriviamo alla prossima settimana senza ulteriori danni.
GEMELLI: voi gemelli avete l’entusiasmo alle stelle, i progetti sono talmente tanti che non sapete a quale dare retta per primo, fate mente locale e un po’ d’ordine, potete dare il via a un anno della madonna se partite con il passo giusto. Qual è? Il primo naturalmente.
CANCRO: c’è dell’amore nell’aria, o della voglia d’amore, se solo riusciste a capire quale sia la persona giusta. Vi ricordate la storia della mela di Paride? Nel caso non la ricordaste pensate solo che da lì, partì la scintilla per la guerra di Troia. Meglio non replicare.
LEONE: siete vagamente sopraffatti dagli impegni lavorativi, eppure, anche senza che ve ne accorgiate, questa settimana ci sarà un significativo passo avanti verso una soluzione definitiva.
VERGINE: sembra che abbiate raggiunto un equilibrio perfetto, dal di fuori, ma voi vi sentite costretti in qualcosa che vi imprigiona, attenzione però, nella maggior parte dei casi è una gabbia senza lucchetto e potete uscire dal loop quando volete.
BILANCIA: settimana senza infamia e senza lode, vi destreggierete saggiamente fra le cose normali, che a pensarci bene non è neanche una cosa malvagia no?
SCORPIONE: si riparte, la situazione è assolutamente tranquilla, se, come credo vi prenderete qualche “rivincita”, evitate di infierire, siate buoni dai.
SAGITTARIO: gran bella settimana, godetevi l’equilibrio interiore che avrete e proseguite sulla strada che avete programmato di percorrere, l’unica ombra sul cammino sarà quella degli alberi che vi proteggono dal sole troppo luminoso.
CAPRICORNO: lasciate indietro i rimpianti amorosi, c’è da concentrarsi sul lavoro questa settimana ed è una cosa che vi riesce benissimo.
AQUARIO : concentrati sul lavoro dovreste dare ascolto all’istinto, questa settimana la fa lui da padrone ed è il caso di accontentarlo.
PESCI : voi invece tutti concentrati sull’amore, evitate solo di esaminare ogni parola e ogni gesto e ogni sguardo, il più delle volte sono proprio solo parole o gesti e sguardi senza significati nascosti.
Ho deciso di iniziare l’anno con una delle “recensioni” più difficili. Teoricamente è fra le più facili, basterebbe descrivere le emozioni che dà la lettura, ma proprio perché c’è talmente tanto in questo romanzo, la banalità è dietro il punto a capo. Lo scrivo sempre e lo ribadisco, la storia gialla è perfettamente costruita, la soluzione da manuale, purtroppo, pur mantenendo il senso critico della giallara, è la cosa che mi interessa meno e passa in secondo piano, c’è tutto un mondo intorno, perdonate l’involontaria citazione. Tutto è nel titolo, tutto. La solitudine. Questo mi ha dato questo romanzo, quanto ognuno sia solo, per quanto amore amicizia possa provare, per quanta gente possa avere intorno. Si è soli nella battaglia per non far mancare mai un sorriso che consoli, nell’affrontare situazioni potenzialmente distruttive per chi si ama e si vuole proteggere, siamo soli nel prendere le decisioni più importanti. Quelle che cambieranno la nostra vita ma anche quella di chi abbiamo intorno. Eppure queste solitudini de Giovanni le intreccia così bene da farle diventare un unicum, corale all’inverosimile. Si intuisce ormai, siamo nel dicembre del ‘trentanove’39, che la guerra è pronta a esplodere e si comincia a sentire la paura del non sapere quanto potrà costare. Ci sarà chi perderà la vita, chi i propri affetti, chi tutto quello che ha e nessuno sa come affrontare la paura che questa incertezza genera. Ecco la grandezza di Maurizio, non si limita a descrivere, ci fa sentire come se la cosa ci riguardasse, adesso. E forse non è nemmeno così improbabile seppur con modi diversi; ci fa vivere quello che sentono i nostri amici – perché questo sono Ricciardi Bambinella Maione Modo Lucia – scava senza violenza negli animi, ci porta negli abissi e sulle vette- da cui non dimentichiamo, si può cadere, viviamo con loro i rarissimi attimi di gioia e le mille situazioni diverse che in un contesto così sono tragicamente inevitabili. Oltre alla parte diciamo così poetica, c’è il talento narrativo, nel senso letterale del termine e quindi il racconto preciso, puntuale delle atmosfere – sia chiaro, comprese quelle intorno a vittima e assassino- che si sono vissute. La pseudo tranquillità che ancora qualcuno ostenta, in forza di posizioni economiche solide o di presunte amicizie e con quanta facilità possano essere distrutte; la condizione dei femminielli, che a Napoli ricordiamolo, sono altro rispetto ai transessuali che conosciamo oggi, esseri speciali che racchiudevano in sè tutto l’umano, il maschile fisicamente e il femminile nell’animo, protetti dalla gente del quartiere, in qualche modo segregati in un ghetto, per la loro sicurezza. La vita della povera gente che sente avvicinarsi la sciagura, impotente eppure decisa a non soccombere – come ci dimostreranno le quattro giornate - La fatica di proteggere anche chi fa di tutto, consciamente o meno, per non esserlo, la delusione di chi scopre o presume, di avere fallito nel suo essere uomo e pone rimedio come può e sa. E infine la pietas, quel sentimento ormai così raro, de Giovanni ci ricorda crudelmente che non sempre quello che vediamo delle persone corrisponde a quello che sono davvero. C’è veramente tanto dentro queste pagine, ci sono tutte le forme d’amore e di egoismo, amplificate al massimo, quasi a prepararci, a proteggerci, da quella valanga di dolore che è dietro l’angolo.
Come potete immaginare si tratta di previsioni molto sintetiche, basate sull’Arcano guida per l’anno. Per chi lo desideri, sono a disposizione per letture personalizzate.
Ariete – il Mago L’arcano n° 1, quello che inizia il percorso, in ogni ambito, lavoro amore fortuna, ha un solo significato: homo faber fortunae suae – il Mago o Bagatto, ha nelle sue mani i quattro elementi, acqua fuoco terra aria, usandoli con saggezza e raziocinio potrà realizzare qualunque cosa. Sarà quindi un anno pieno di opportunità che potrete cogliere. Il vostro compito sarà dunque quello di essere pronti quando si presenteranno.
Toro – Il Diavolo L’Arcano 15 ha molteplici interpretazioni, in inea di massima riassumibili in due parole, tentazione e sottomissione. Trasposte negli ambiti del quotidiano, possiamo dire che per i toro, sarà un anno in cui fare attenzione a non cadere nelle lusinghe del tentatore. Nel lavoro non cedete a progetti che sembrano allettanti ma potrebbero nascondere insidie, nel familiare, anche se la vostra indole lo vorrebbe, non lasciatevi lusingare dalla facilità di dire sempre sì a tutti. Qualcuno potrebbe aversela a male e tentare di farvela pagare con gli interessi, ma imparate a dire qualche salvifico no.
Gemelli – La Luna L’arcano 18 invita alla prudenza, quante volte nelle notti di luna piena ci sembra di vederci come di giorno? Eppure non è così, indubbiamente può essere luminosissima ma non è così forte come ci sembra. È l’arcano che segue le Stelle (La Stella in qualche mazzo), che rappresenta i progetti. Ecco che il consiglio per i gemelli è di analizzare minuziosamente, al limite della pedanteria, ogni idea prima di metterla in atto. Presi dall’entusiasmo si rischia di non leggere la clausola scritta in piccolo, di non cogliere quelle due parole che cambiano il significato, di non vedere o scegliere di ignorare un silenzio, uno sguardo annoiato, un gesto sgarbato. Insomma di farsi ingannare dalla nostra stessa mente. Non fidatevi a prescindere e soprattutto, imparate a ricordare ciò che sicuramente vi è già accaduto (come a tutti). Se leggerete tutto con attenzione, anche le persone, sicuramente a fine 2024 mi verrete a ringraziare.
Cancro – Il Carro In alcuni mazzi alla guida c’è Alessandro Magno in altri una donna, in ogni caso è un Arcano di vittoria, siccome però il percorso delle Lame è appunto una crescita, ci ricorda che una volta raggiunta la posizione che si è desiderata, quando si è finalmente alla guida del proprio mezzo, bisogna aver imparato a calibrare le forze, il carburante. Nello specifico la benzina di cui parliamo è l’entusiasmo, se è troppo rischia di non farvi vedere eventuali piccoli sassi che potrebbero farvi inciampare, per carità, non si invalida il risultato, ma perché rischiare anche solo una piccola scossa che potrebbe farvi cadere quel che tenete in mano e vi siete, a volte faticosamente, guadagnato? Non fatevi distrarre dalla gioia, godetela senza mettere in pausa la razionalità.
Leone – Il Mondo È l’Arcano che conclude il percorso, il n° 21, indica il completamento, la realizzazione di quanto avete in cantiere, fermo restando che le rognette quotidiane ci saranno, perché qui non stiamo raccontando favole, potrete davvero godere di un anno eccezionalmente gratificante. Chi vive amori instabili li vedrà finalmente prendere la direzione giusta e mantenerla, soddisfazioni sul lavoro e finalmente, una tranquillità interiore che non vi godevate da un bel po’.
Vergine – L’Imperatrice L’arcano n° 3 rappresenta uno dei primi passi evolutivi, i vergine in quest’anno scopriranno o mostreranno agli altri, il loro lato femminile, il rigore e l’apparente stereotipata freddezza si scioglieranno nella dolcezza che dovrebbe esssere propria della “madre”, imparerete l’accoglienza o comunque non avrete scrupolo a mostrarla. Sarà un anno in cui molti di voi scopriranno dei lati di sè che non avevano considerato, anche sul lavoro questa insolita veste porterà vantaggi e opportunità, oltre a possibili “promozioni” e avanzamenti di carriera.
Bilancia – La Temperanza Sembra scontato l’arcano della temperanza, in fin dei conti rappresenta perfettamente il segno, ma si unisce al Diavolo e questo mi fa pensare che sarà un anno in cui sarete messi alla prova, niente di preoccupante, ma il vostro approccio alla vita, normalmente tollerante e paziente si scontrerà spesso con il desiderio di mandare tutto e tutti a dar via l’organo su cui non batte il sole, e ci stà anche che qualcuno o qualcosa accetti l’invito, ben venga, un po’ di decuttering non può che fare bene. La parola d’ordine però deve essere temperanza, ossia la capacità di sopportare le “avversità” senza perdere la calma, non solo esteriormente, ma in fondo al vostro essere.
Scorpione – La Giustizia Nell’uso quotidiano implica la possibilità o probabilità di essere coinvolti in questioni che implicano la presenza di una divisa, cause multe medici, come Arcano dell’anno invece, mi dice che gli scorpioni otterranno quello che ritengono gli spetti, ovviamente cè un rovescio della medaglia, se quello che è giusto, non corrisponde a quello che desiderate, eh, purtroppo arriverà lo stesso. In un modo o nell’altro, chi ha questioni aperte e in sospeso, il prossimo anno le vedrà chiudersi e potrà ripartire in ogni caso con l’animo più leggero.
Sagittario - La Stella Si usa dire “nato sotto una buona stella” “avere il favore delle stelle” ecco questo sarà il vostro anno, progetti che prendono corpo e hanno il successo che sperate, cose nuove, anche inaspettate a volte, ma sempre piacevoli. Che dirvi quindi, usate i primi mesi dell’anno per mettere a punto i particolari, definire i dettagli e poi dare il via. Sono le stelle a cui rivolgiamo i desideri e spesso, sono loro (o così ci piace credere) a realizzarli.
Capricorno – La Papessa È detta colei che toglie il velo, è il tarocco che segue il bagatto, perché se è vero che nella vita è necessario padroneggiare gli elementi, è altrettanto vero che per raggiungere i propri obiettivi, fondamentale spesso è l’intuito, il sesto senso, il lato spirituale. La Papessa è questo, la vocina che dice buttati o fermati, quella che i capricorni conoscono bene e che fa sì, spesso, molto spesso, che vedano prima degli altri dove stanno l’inghippo o le carte da giocare per vincere. Il prossimo anno più che mai.
Aquario – La Morte Un Arcano che spesso, erroneamente spaventa. Sta a metà circa del percorso evolutivo che è implicito nei tarocchi. È il punto di svolta, quello in cui, si padroneggiano gli elementi esterni e interni, si è imparato a dominare gli istinti si è imparato a gestire la sofferenza e si può prendere la strada che ci è assegnata. È la Lama che ci dice come dobbiamo usare tutto ciò che abbiamo acquisito per raggiungere la meta, anche quando non sappiamo quale sia. Molti aquario nel 2024, completeranno la loro trasformazione e senza quasi sapere come e perché, cominceranno la loro nuova vita. Non mi sorprende, sono mesi che i tarocchi suggeriscno di tagliare i rami secchi per dare linfa ai nuovi germogli.
Pesci – Il Mondo Come già scritto per il leone, anche i pesci arriveranno alla realizzazione di quello a cui stanno lavorando da un po’, l’unica raccomandazione che mi sento di fare, un suggerimento, è di non fare troppo affidamento sulla buona sorte, non fidatevi della fortuna che oggi c’è ma domani non si sa, so che per voi è difficile, ma puntate di più sulle vostre forze, mantenete la concentrazione e il mondo rotolerà ai vostri piedi come un giocoso cucciolo (semicit).
ARIETE: consiglierei di concentrarvi su quello che è palese, lasciate perdere le elucubrazioni che vi manderebbero solo in confusione.
TORO: ultime tirate sul lavoro ma anche il momento giusto per fare un bilancio onesto, non per la letterina a Babbo, ma per voi. È un passaggio necessario.
GEMELLI: è possibile che lo Spirito del Natale e il Grinch si alternino compulsivamente, mantenete la calma e la pazienza e riuscirete a non farli litigare.
CANCRO: avrete una gran voglia di far vedere al mondo il vostro lato meno dolce, fidatevi, non è il momento. Tenetelo per voi.
LEONE: resistere resistere resistere, a qualunque costo dovete ritagliarvi del tempo per voi. Il vostro momento d’oro è vicino, vedete di non rovinarvelo da soli.
VERGINE: voi continuate a distrarvi e qualcunno continua ad approfittarne, vi date una “svegliata”, mica per niente, ma è che poi ci rimanete male.
BILANCIA: avete finalmente lasciato andare, adesso vedete di non farvi prendere dai rimpianti che non è proprio il caso.
SCORPIONE: il consiglio per voi è, se ci riuscite, di staccare un attimo, Natale è fra pochi giorni e voi siete ancora in alto mare, dai che ce la fate.
SAGITTARIO: le feste che si sentano o no, portano sempre qualche rimpianto, lasciate andare, voi state iniziando un viaggio tutto vostro che non deve avere impedimenti.
CAPRICORNO: sotto la neve il pane, mai proverbio avrebbe potuto fotografare meglio la vostra settimana, preparatevi a grandi cose in arrivo.
AQUARIO : come il sagittario anche voi alternerete momenti di serenità a molti in cui sarete preda dei rimpianti. Capita di pentirsi, ma non è detto che non si possa recuperare.
PESCI : qualche momento di tristezza, ma lo spazzerete via senza alcuna fatica.
Lo so che il titolo sembra una bestemmia, invece in questo mondo iperconnesso, va a finire che davvero i famosi 6 gradi di separazione rischiano di diventare 1. Facciamo rumore ha chiesto la sorella di Giulia, e lo si è fatto per, una settimana? Dieci giorni? Nel frattempo altre tre donne sono state uccise. Sic transit eccetera; dicevo del Grande Fratello, so che nessuno lo guarda, figuriamoci, epperò se vi capita io vi invito a dare un’occhiata. Da settimane gli spettatori hanno creato un # ossia #FuoriVarrese. E sapete perché è stato creato? Perché questo omuncolo e vi garantisco che se ne guardate qualche spezzone direte che sono stata anche gentile a definirlo così, questo attorucolo, di fiction non memorabili, si sta comportando come il peggior bullo da strada nei confronti di un’altra concorrente, donna of course. Roba da denuncia eh, non cazzatine. Non mi partite con le polemiche sulla tv spazzatura e Silvio pace all’anima e cose così, non è questo il punto. Il punto è che in questo Bel Paese, si istituisce il Codice Rosso, c’è gente che si fa bella per esserci stata quando si è iniziato a parlare seriamente di violenza di genere, ma la magistratura non vede, non sente, non interviene d’ufficio. Potrebbe intervenire la produzione certo, ma a guardarlo sono in tanti, a guardarlo con costanza intendo e questo equivale a tanti soldi che girano, quindi è ovvio che non lo faccia, ma c’è una donna, fortissima, che sta tenendo testa a un uomo che potrebbe palesemente diventare violento anche fisicamente, ma si sta logorando psicologicamente, si vede, sono chiarissime entrambe le cose. Lo vedete il link fra il facciamo rumore e lo status quo? Ecco, facciamo sì che i reati inerenti alla violenza diventino perseguibili d’ufficio (forse lo sono già ma evidentemente non a sufficienza), facciamo sì che se domani io vado in commissariato a denunciare Varrese, la polizia non mi dica grazie e arrivederci, facciamo in modo che un # diventi davvero vox populi. Questa volta lo chiedo espressamente, condividete questo articolo con #fuoriVarrese, facciamo in modo che arrivi sul PC o sul telefonino di qualcuno che può fare qualcosa. Facciamo rumore, ognuno come può.
Allora, qui i consigli da dispensare sono tanti, quindi faccio un raggrupamento, tanto voi siete bravi e prendete nota. Poi oh, le pagine restano qui, mica scappano. Partiamo con una segnalazione un po’ generica, nel senso che vado proprio sulla Casa Editrice. La CE Le Assassine la conoscete, vi ho già parlato dei libri che pubblica ma vi faccio un ripasso, che qualcosa da mettere sotto l’albero qui lo trovate. Siete convinti che le donne hanno una marcia in più? Bene, qui son donne tutte. Chi sceglie chi traduce chi scrive, le collane sono diversificate e vi portano a spasso nel tempo e nello spazio. Ci sono i vintage, per chi ama quella bella scrittura un po’ retrò, dove non c’erano cellulari esami del dna e telecamere di sicurezza, solo vecchia sana intuizione e deduzione, conoscenza della natura umana direbbe la zia Agatha. Quelli che ho letto finora, per me che amo Anne Perry, giusto per fare un esempio, non mi hanno delusa, anzi, chapeau per la ricerca. Poi trovate le autrici straniere, e mica le solite amercane inglesi, no. Qui si cercano e si trovano autrici che scrivono dai e dei loro paesi, Africa Tuchia paesi dell’Est, posti poco frequentati in cui la condizione femminile è un problema vero, ma da dove escono voci sorprendenti. E capite bene che in questo particolare momento storico, non è poco. I titoli sono tanti, e garantico che se vi fate un giro sul sito (che è anche molto carino esteticamente) qualcosa che fa al caso vostro lo trovate.
Poi passiamo ai classicissimi libri blu, sto parlando di Sellerio ovviamente, qua i titoli/nomi li faccio, perché il catalogo è talmente ricco che è meglio andare sul conosciuto. Per i regali almeno, in realtà è bello anche lasciarsi sorprendere. Sono già usciti da qualche mese, ma a noi (plurale majetatis) ci piace prenderla con calma. Avete presente Gianpaolo Simi? Ecco, si è inventato un personaggio seriale, Dario Corbo, i romanzi sono 4 e al link trovate l’ordine cronologico. Per un regalo davvero speciale, io li metterei sotto l’albero tutti 4, ma anche solo il primo con suggerimento di non fermarsi. Sempre Simi,ha sfornato uno stand alone che io ho adorato.Si intitola Sarà assente l’autore, un feroce e divertente ritratto del mondo editoriale, dei meccanismi più o meno (più più) perversi, tratteggiando personaggi perfetti. Ma belli belli belli. Ecco.
La Papessa è colei che toglie il velo, vi fa vedere cosa c’è dietro le apparenze. Ascoltatela, sempre.
ARIETE: setimana tranquilla che diventerà tranquillissima se. Dovete mettere da parte la vostra irruenza e oterrete qualsiasi cosa vorrete.
TORO: ottima settimana anche per voi, autorevoli ma tranquilli e soprattutto carismatici, succede perché siete in pace con voi stessi, mantenete lo status quo.
GEMELLI: bene l’amore che in settimana sarà in primo piano, solo risparmiatevi se possibile quelle frecciatine, per voi sono un innocuo divertissment, ma non tutti sono in gado di prenderle per tali.
CANCRO: qualche piccolo sobbalzo del cuore, ma nei prossimi giorni quello su cui concentrarvi, dovrebbe essere il lavoro. Momento propizio per incrementare sostanzialmente il portafogli.
LEONE: anche per voi giorni di lavoro, ma bello produttivo, insomma vi stancate ma per delle ottime ragioni.
VERGINE: ma esattamente avete capito perché siete sul piede di guerra? Perché secondo me siete agguerriti per principio ma senza un reale motivo. Pensateci un po’ su.
BILANCIA: primi giorni faticosi, qualcosa di inaspettato e spiazzante da affrontare, ma la vostra anima bella, votata all’amore, vi farà superare tutto. Dategli fiducia.
SCORPIONE: probabilmente controvoglia, dovrete alzare la voce perchè ognuno torni al suo posto, ma saranno urlate risolutive che vi daranno anche tanta soddisfazione.
SAGITTARIO: fate sempre fatica a lasciare andare, ma è il momento giusto per dare inizio a qualcosa di veramente soddisfacente, forza, un po’ di coraggio e sarete stupiti da quello che potete ottenere.
CAPRICORNO: accipicchia, una settimana così i capricorni non la vedevano da tempo. Piove amore, vi avvolge come una coperta calda e leggera, lo sappiamo tutti, un capricorno che si sente al sicuro, è praticamente invincibile.
AQUARIO : questo passato che non passa mai, sarà lui a frenarvi nei fatti, anche se con la fantasia…
PESCI : come la scorsa settimana, con la differenza che molto di quello che accadrà, sarà per vostra esclusiva decisione.
Ciò che scriverò adesso non toglie un milligrammo di colpa al Turetta, nè sposta di un micron la consapevolezza dell’immenso e immane dolore dei Cecchettin, sono riflessioni, se volete che lasciano il tempo che trovano, o magari possono essere spunto di riflessione. Fatene ciò che più vi garba. Ieri ho seguito come tanti i funerali di Giulia e come tanti se non tutti, sono stata colpita dalle parole del padre. Ha detto che dobbiamo stare attenti, ed è sacrosanto, ma prima ancora dobbiamo stare attenti a noi stessi, ai nostri preconcetti. Chiunque di noi non riesce a guardare con oggettività le persone che ci graviano intorno. Partiamo da qui. La sorella da subito ha detto che Filippo era geloso ossessivo possessivo, ma fino a quella sera in cui Giulia non è rientrata, non aveva mai pensato che avrebbe potuto trasformarsi in assassino. Le amiche a cui Giulia aveva mandato i vocali che abbiamo sentito mille volte, non credevano che avrebbe dto di matto davvero. Questo lo dò per certo, altrimenti avrebbe parlato col papà, insieme avrebbero parlato con Giulia, con Filippo, con i suoi genitori. Se avessero pensato per un millisecondo, che poteva diventare un pericolo, avrebbero avvisato le forze dell’ordine, avrebbero impedito a Giulia di stare sola con lui, avrebbero chiesto un provvedimento cautelare. Non lo hanno fatto. Perché non si pensa mai che al mostro stiamo aprendo la porta di casa, che lo abbiamo accolto, che gli abbiamo in qualche modo affidato una NOSTRA persona. Perché diciamolo, non c’è niente di più gratificante dell’appartenenza, alla famiglia, a un amore a un gruppo. Non facciamo come con le altre mille parole che abbiamo snaturato. Mia Mio Nostro, sono parole dolcissime, non uccidono, non feriscono. Sei il mio amore, sei la mia bambina, sei la mia mamma la mia migliore amica/ amico, sono parole rassicuranti, ci danno la sensazione che non saremo mai soli, proprio perché apparteniamo e reciprocamente le nostre persone ci appartengono. Mettiamoci la testa vicino al cuore, sempre, partiamo dal presupposto che è meglio litigare e farsi mandare a dar via l’organo da chi amiamo se questo significa metterle/gli quella pulce nell’orecchio che potrebbe salvargli la vita. Riprendiamo le misure, capiamo che se durante una lite, per qualsiasi ragione avvenga, può capitare di alzare la voce, di dirsi cose terribili, anche di dare un pugno al muro, non è quello che ci fa dei mostri o fa dei mostri delle persone con cui litighiamo. Stiamo attenti anche a tutti quei segnali che non ci coinvolgono in prima persona, a quanto chi ci è vicino può essee fragile, perché è la fragilità che scatena il mostro. Ci deve fare tenerezza un bimbo che dorme col peluches, se lo fa un adolescente vuol dire che gli manca qualcosa, se lo fa un uomo o una donna, vuol dire che non ha sviluppato in modo sano l’adulto che è. Non preoccupiamoci delle urla durante una lite, stiamo attenti piuttosto a quanto spesso chi abbiamo vicino, la lite la cerca. Perché se è una modalità continua, manca un equilibrio di fondo. Lo stesso se chi abbiamo vicino, in modo subdolo, tenta di sminuirci, magari senza usare parole precise e umilianti, ma stiamoci attenti, tutti. Uomini o donne che siamo. Ha un bel dire la Bruzzone che il raptus non esiste, esiste sì, e può prendere chiunque, in qualsiasi momento. (Non è di sicuro il caso di Turetta). Non lo sappiamo cosa può scatenarlo, ma facciamo in modo di non esserci se e quando accadrà, pensiamoci prima, perché il mostro potremmo essere anche noi.