PREVISIONI DAL 26.1 AL 03.02

Ariete: ottime possibilità, fra oggi e domani, di smascherare eventuali “amici” che in realtà non sono tali, il resto della settimana scorre tranquillo, con un bel po’ di denaro che male non fa

Toro: molto bella anche la settimama dei toro, bei risultati ottenuti senza neanche troppa fatica, in tutti gli ambiti

Gemelli: belli razionali e tranquilli fino circa a giovedì, poi un litigio o una discussione, anche banale, e olè, crolla il mondo. Ho una news, non crolla, è solo la vostra indole teatrale che ingigantisce un po’ tutto

Cancro : un giudizio dato forse con noncuranza, vi manda in totale confusione e vi chiuderete a riccio, usate la solitudine per imparare a dare il giusto peso alle cose.

Leone: possibile per non dire probabile, qualche litigio per le coppie, qualcono avrà da recriminare per il troppo tempo dedicato al lavoro anzichè alla coppia, ma niente che vada oltre la routine.

Vergine: dediti al lavoro come non mai, ma questa settimana fate bene perché la produttività è al massimo e le entrate ottime e abbondanti.

Bilancia: soddisfazioni, piccole ma significative vittorie, piccole cose che finalmente vanno a posto. Niente di eclatante ma come vi piace vedere i pezzi incastrarsi uno alla volta.

Scorpione: anche per voi settimana positiva, tutto fila come deve, le ruote girano e voi riuscite a godere del vostro tempo senza stress.

Sagittario: si parte in salita ma poi già da domani, le cose si appianano e la settimana scorre tranquilla per finire con qualche bella soddisfazione inaspettata.

Capricorno: ottima settimana per il vostro archetipo, il lavoro fila che è una meraviglia e riuscite a vincere una battaglia che forse non sapete di star combattendo, no, di amore non se ne parla in questi giorni.

Aquario: troppa roba (persone) nel cuore e si mescolano rimorsi e rimpianti, dovete fare chiarezza, ma non è certamente questo il momento, concentratevi sul lavoro.

Pesci: una bella settimana equilibrata fra lavoro e famiglia, solo verso mercoledì e giovedì, potrebbe esserci un qualche piccolo litigio. Non tenete il muso.

VEDO PREVEDO E STRAVEDO

Ariete: autorevoli e ascoltati, sostanzialmene soddisfatti di come state, equilibrio nelle finanze e verso fine settimana, prende forma l’idea di un viaggetto.

Toro: possibile qualche muso lungo per le coppie, probabilmente legato al lavoro, che di contro va benissimo. Nel fine settimana potreste sentirvi un po’ ingabbiati in una routine che stringe un pochino. Potete cambiare qualcosa, resterete sorpresi.

Gemelli: avete dei progetti che state tenendo sottotraccia, ma sono interessanti e con ottime possibilità di riuscita, tenderete a isolarvi un po’ verso metà settimana e allontanandovi un pochino, vedrete con chiarezza le manovre di qualcuno contro di voi e le vanificherete.

Cancro : ottima settimana soprattutto per il lavoro e le finanze, solo nel fine settimana, si risveglierà il cuore, non chiudetelo

Leone: niente di particolare da segnalare, se non a metà settimana una giornata pesante, in cui potreste sentirvi sopraffatti dalle cose da fare, ma vi riprendete subito e sarete pronti a dare battaglia senza il minimo problema.

Vergine: qualcosa non gira questa settimana, vorreste fare un sacco di cose e non avete il tempo, non fate mattane, che da giovedì in poi si riappiana tutto, compreso l’umore.

Bilancia: inizio settimana in salita, faticoso, ma da mercoledì, come per la vergine, il cielo si schiarisce e torna la vostra abituale calma.

Scorpione: vi state preparando a dei cambiamenti profondi, non avete paura di guardare in faccia la realtà e siete pronti a prendervi tutto il meglio e nel frattempo, procedete con tutta calma.

Sagittario: partite già stanchi, vuoi per il lavoro vuoi per le tante cose da fare, ma da metà settimana, quasi magicamente, tutto va al suo posto e proseguite in scioltezza e belli soddisfatti.

Capricorno: settimana non malvagia, certo se riusciste a non stare sempre lì a pretendere (da voi stessi), sareste più tranquilli, possibile un po’ di fatica da giovedì in poi, ma niente di insuperabile.

Aquario: inizio settimana pesante, probabile qualche contrattempo che vi potrebbe abbattere, fate appello a tutta la vostra pacatezza, vi permetterà di togliervi le fette di salame con cui vi siete coperti gli occhi (volontariamente)

Pesci: ottima settimana per i pescetti, qualcosa per cui avete lavorato tanto, sta prendendo forma e si intravedono i primi risultati, ottimo il fine settimana.

UN GROSSO SI E UN “ANCHE NO”

In attesa tornare in forma, (ma quanto è lunga la forma influenzale quest’anno) vado a raccontarvi un po’ di quello che ho letto e cosa ne penso.

Ordunque, c’è ovviamente Donato Carrisi, con La casa dei silenzi, sempre più estremo se così vogliamo dire, epperò, siccome lo conosco da tanto tempo, so che prima di mettere qualcosa nelle pagine di un libro, si documenta fino all’ultima lettera, pe quanto folle possa sembrare quello che racconta, tocca crederci. Non che faccia testo, ma a me è piaciuto molto, più dei precedenti. Ancora Pietro Gerber e il suo rapporto con i bambini che cerca di aiutare, i metodi a volte possono sembrare estremi, in realtà di estremo ed eccezionale, c’è solo la sua bravura nel creare l’atmosfera in cui accadono le cose. Cupe, capaci di metterci in una condizione di tensione a priori, ovviamente questo fa sì che anche la cosa più banale risulti ammantata da un sintomatico mistero. Last but not least, il tema di fondo, l’abuso, più che mai attuale, più di sempre trattato con delicatezza ma di una forza prepotente. Se lo amate, non lasciatelo sullo scaffale dei non letti a lungo, concedetevi qualche ora e immergetevi in quella splendida follia che riesce sempre a creare.

C’è un romanzo che invece potete tranquillamente lasciar attendere, eh sì, lei, la superanatomoatologa, zia di un genio e sposata con il top dei servizi segreti nonché partner del buzzurrissimo Pete Marino – che per inciso è anche suo cognato – Non ce la fa. Io ogni tanto ripenso al primo anatomopatologo della fiction, ve lo ricordate il dottor Quincy? Buona che avesse un microscopio, ma quanto lo abbiamo amato. Ora, per carità, la scienza va avanti il progresso e la grandeur americana, ma dio santo. Ci sono le auto, ma no, l’ineffabile Lucy si sposta solo in elicottero – e che elicotteri – indossa gli occhiali smart h24 (perché lei non dorme) e mentre parla con la zia, pilota in mezzo alle tempeste, riceve messaggi inoltra mail controlla le videocamere di sicurezza di almeno 4 posti e magari si fa uno snack. Ok la supereroina ci sta – oddio – ce la facciamo stare, ma l’acerrima nemica che sembra più che altro un’ araba fenice… La arrestano e quella evade (scomparendo), ha sul gobbo qualcosa come una decina di omicidi – noti – ma non è ancora andata a processo definitivamente, probabilmente perché con la pena di morte finirebbe il gioco. Riesce regolarmente a penetrare le barriere di casa Benton Scarpetta, datele le chiavi santo cielo, che facciamo prima. Dulcis in fundo, tralasciando il fatto chesull’omicidio aleggiano gli UFO, questa cosa che la bella Kay deve rimarcare le sue origini italiane, perdonatemi ma du palle. Pasta alla marinara (sugo preparato da lei e congelato, che quando trovi il tempo rimane un mistero glorioso), serviti con abbondante parmigiano e accompagnati da pane all’aglio (ma da quando è una specialità italiana?) e udite udite, un corposo chianti. Mi pare abbastanza no? Patricia Cornwell insomma, la sua Kay Scarpetta e le Cause innaturali, possono tranquillamente attendere che non abbiate niente ma niente di meglio da fare.

LE PREVISIONI DELLE FESTE

Ariete: fra una preparazione e l’altra, che siete impulsivi ma molto precisi, dentro di voi stanno maturando molte cose, cose che avete deciso, consciamente o no, di cambiare. Non è detto che ve ne accorgiate, ma è davvero un cambiamento grosso che si sta preparando.

Toro: un orecchio ai rimpianti (o alla malinconia) e un’occhio ben piantato sul lavoro. Date retta al sesto senso, sarà fondamentale.

Gemelli: una settimana da Dio, ve lo ricordate il film? Non era rispondente alle aspettative e così sarà la vostra settimana. Niente sarà come ve lo aspettate, ma alla fine vi accorgerete che sono stati 7 giorni in cui sono successe solo cose positive, traguardi raggiunti, battaglie vinte e perfino un po (un bel po’) di sano divertimento diciamo fisico.

Cancro : giorni tranquilli ed equilibrati, doveri espletati con autorevolezza, equilibri familiari perfettamente incastrati. Non chiederei altro.

Leone: il trend sarà quello del leone quello vero. Sdraiati a guardare con distacco (il giusto), tutto quello che si agita intorno a voi. Riconosciuti esplicitamente o no, sovrani assoluti.

Vergine: anche per voi tante cose belle, non eclatanti ma nel complesso un’ottima settimana da tutti i punti di vista.

Bilancia: per voi, non tutti ovviamente, settimana di investimenti che potrebbero dare risultati davvero importanti, fateci caso e agite di condeguenza.

Scorpione: senza infamia e senza lode, portereta a casa un bel po’ di risultati a patto di evitare gli scleri, e se volete sapete di poterlo fare.

Sagittario: come per gli ariete, qualcosa sta maturando in voi senza che ne siate del tutto consci, ma vedrete che i risultati saranno gratificanti assai.

Capricorno: bè, se non fossi un capricorno, con delle carte così, vorrei esserlo. Gran settimana, in tutti gli ambiti (e questa è la novità)

Aquario: siete sempre molto diversi da come apparite, la pazienza e la capacità di non sbarellare sarà fondamentale questa settimana, e c’è sempre quella puntina di rimpianto a disturbarvi un po’.

Pesci: ottima settimana, anche per voi. Dovete però fermarvi un attimo e analizzare con attenzione la situazione, così, per evitare litigi inutili che non porterebbero a nulla.

“I CERCHI VANNO CHIUSI”

Volver, tornare. E gli amanti del commissario Ricciardi tornano sempre con piacere e un po’ di timore negli anni trenta, senza sapere come se ne usciranno.

Avevamo lasciato Ricciardi ben deciso a mettere in salvo la sua famiglia. Lui Marta e Nelide possono stare tutto sommato tranquilli, ma leggere i nomi della famiglia Colombo, i genitori di Enrica, negli elenchi della questura, attenzionati in quanto di origine ebraica, lo ha spinto a insistere oltre ogni resistenza, per un trasferimento a Fortino. Lì nella campagna cilentana, spera, della guerra ormai imminente, arriveranno solo degli echi e non l’impatto brutale che incombe sulle città e lui tornerà ad essere il barone di Malomonte e non più il commissario che a suo tempo ha suscitato tante chiacchiere. Nelide potrà gestire più agevolmente le terre e i fittavoli, non che da Napoli le sia mai sfuggito qualcosa, ma la sua costante presenza fisica, avrà un peso ancora maggiore. Ma soprattutto Marta potrà continuare a studiare e crescere,mentre per quanto possibile, i Colombo saranno in sicurezza, senza la paura che qualcuno li denunci o li venga a prendere.

Anche i ritorni, sia pure in un luogo familiare, non sono esenti da rischi, a maggior ragione se torni dove è iniziato tutto, nel posto in cui hai deciso che la tua vita sarebbe stata altrove. Dopo poche righe dall’inizio, mi sono fermata con una domanda: ma se non è più un commissario di polizia, non è in città, cosa diamine farà il barone Luigi Alfredo?

La risposta l’ho avuta a fine romanzo.

L’indagine più difficile di tutte, la più dolorosa probabilmente, perché è uno scoprire di sé, di sua madre, la sua dolcissima mamma, il perché di quel suo stare male, sempre presente ma distante, chiusa nella sua camera. Quel suo padre che gli sorride dai muri del castello, di cui però ha pochissimi ricordi, un padre che scopre non perfetto ma coerente con i valori che in qualche modo fanno parte di lui.

In questo romanzo c’è un fascismo sempre meno nascosto, sempre più volgare e palese nelle sue esternazioni, nel suo mostrarsi senza vergogna e ci sono uomini antifascisti per natura, semplicemente essendo contro le ingiustizie, uomini e donne, che combattono con le armi che hanno, che ripudiano la guerra, che vogliono un mondo banalmente soltanto giusto.

L‘indagine c’è, eccome se c’è, così come c’è l’amore, quello a tutto tondo che senza dichiararsi tale, fa sì che si sia tesi alla protezione dell’altro, che sia un parente un amico o qualcuno che fa parte di noi.

Si conclude con una sospensione questo romanzo, anzi più d’una, inevitabile e sacrosanta, perché raccontare cosa potrebbe essere la guerra per Ricciardi sarebbe una crudeltà inutile e dolorosa oltre ogni limite, eppure c’è una speranza, di cui ovviamente non vi racconto.

Abbiamo bisogno di memoria, abbiamo assoluta necessità di riprendere le misure. Di imparare tutti, quanta fatica costi diventare esseri umani, consapevoli, completi, capaci di vivere senza combattersi.

Un piccolo inciso, sapete quanto sia “reale” per me Ricciardi, questo articoletto, recensione, come volete, sta sul desktop da molti giorni, mi sembrava di aver detto niente. Oggi su un profilo social di MdG, è stato pubblicato questo video. era la chiusa che serviva, sì, avevo scritto tutto

«Ricciardi, perché hai deciso di portarmi a Fortino?» «Perché i cerchi si devono chiudere. Ma tu questo lo sai bene. Vero, scrittore?»

https://www.repubblica.it/spettacoli/tv-radio/2024/11/28/video/maurizio_de_giovanni_e_il_commissario_ricciardi_non_so_come_finira_ma_sono_felice_di_non_saperlo-423759207/

Se il link non dovesse funzionare – potrebbe essere un contenuto riservato -provate da qui e scusatemi, vorrei davvero riusciste a vederlo tutti.

https://www.facebook.com/maurizio.degiovanni.7/posts/pfbid02N9gPQGhnoScdPKpkoZ9HF3FWQr3H4LVCpirwWoXtxFUAEqFu9jWhKyQXD2AQpRsGl?notif_id=1732960865743498&notif_t=close_friend_activity&ref=notif

ANCHE SENZA MONTEROSSI…

Uno strano romanzo, che non fa altro, oltre a “divertire” chi lo legge, che rafforzare la consapevolezza che il buon Robecchi, oltre ad essere un autore estremamente ironico, colto e talentuoso, scrive dei gran bei romanzi, ache quando esce dalla comfort zone di Monterossi e amici.

La vicenda dei giorni nostri è una scusa, stavolta non per parlare di qualche male della società, di qualche profonda magagna collettiva come si confà ai noir, bensì per rendere omaggio a un grande giallista del recente passato. Augusto De Angeli. Nato alla fine dell’800 e morto “misteriosamente” durante il fascismo.

Se nel 2018 un altro illustre scrittore (termine più che mai riduttivo), tale Luca Crovi – sì cari sono ironica , dico sempre che da grande voglio fare Luca Crovi – ha scritto un giallo riportando in vita il commissario De Vincenzi, Robecchi si concentra su De Angeli – il suo creatore – sulla sua controversa fine, morì infatti a seguito di un pestaggio poco dopo essere uscito di prigione, dove era stato incarcerato con l’accusa di antifascismo.

Due piccioni con una fava sostanzialmente, anzi tre. Un ottimo romanzo con implicazioni storiche, un doveroso (sempre e da parte di chiunque) a un autore troppo poco ricordato e al suo personaggio. Il tutto condito con un giallo che coinvolge il protagonista, famoso e quasi anziano regista ormai assunto al ruolo di Maestro, nelle indagini per l’omicidio dell’ex proprietaria della dependance in cui vive.

Quello che mi fa amare Robecchi, come altri autori ma lui lo fa con un suo stile che mi piace moltissimo, è come riesca a rappresentare i ceti sociali più poveri, con rispetto e senza pietismo, non è facile per niente e come irrida il fascismo e il crapone, ridicolizzandoli, senza astio manifesto, ma preciso come un bisturi.

Fatti due conti, non perdetevelo, vuoi perché è un bel giallo, vuoi perché riporta in luce un autore troppo spesso sottovalutato, facendo lezioni di Storia che non sembrano lezioni, vuoi perché scrive di sociologia senza farlo sembrare. In alternativa, potete anche leggerlo solo perché un bel romanzo andrebbe sempre letto.

PREVISIONI DAL 17 AL 24.11

Ariete: lo so, avevo promesso che durava poco, ma non pochissimo. La settimana si presenta ancora difficilina, ci sono pensieri che vi occupano interamente. Non rimane che affrontare le questioni che la mente vi pone.

Toro: il grigio questa settimana vira al bianco, non è tutto risolto, ma siete sulla buona strada.

Gemelli: ancora fatica e ancora la necessità di una pazienza infinita, una differenza c’è però, qualcuno verso fine settimana, avrà una risposta che cambia molte cose e vi mette in posizione di vantaggio.

Cancro: ottime giornate per iniziare a predisporre i bilanci di fine anno, no no, non quelli su se stessi, parlo propio di soldini e di progetti perr farli crescere

Leone: proprio come i leoni nella savana, anzi come leonesse, dopo avere adempiuto i doveri, sarete sereni e tranquilli, impermeabili al mondo direi, e come si sta bene.

Vergine: bene anzi benissimo la vita di coppia, per chi ce l’ha, gli altri stiano attenti che potrebbe cambiare qualcosa, verso metà settimana qualche rimpiantino, ma proprio poca roba, fine settimana belli carichi, sfruttate al meglio l’energia.

Bilancia: anche per voi una settimana tranquilla senza eccessi di alti e bassi, molto bene il lavoro e tranquillo tutto il resto.

Scorpione: un po’ magari mi ripeto, ma ultimamente devo dire che vi state adattando perfettamente allo stereotipo, altissimi e bassissimi, ma se così non fosse, non vi divertireste punto.

Sagittario: qualcosa di irrisolto potrebbe infastidirvi a inizio settimana, ma da mercoledì in poi, tutto liscio come l’olio.

Capricorno: ancora alle prese con il taglio dei rami secchi, magari qualcuno lo tagliate con fastidio o dispiacere, ma via, è ora di lasciare spazio a sogni nuovi.

Aquario: la settimana si presenta più o meno come una meraviglia. State bene, il lavoro va alla grande e siete circondati d’amore. Riuscirete a esser contenti o no?

Pesci: qualche momento di tristezza, ma non sapete nemmeno voi, che cosa esattamente ve lo provochi. Sono attimi, passano in fretta

ROCCO S. VICEQUESTORE – AOSTA

È cambiato Rocco, ma tanto. Lo avevamo già intuito, a memoria direi con 7/7/2007, che stava succedendo qualcosa dentro di lui, poi le vicissitudini che hanno stravolto i suoi punti fermi, le storie d’amore che non vuole far decollare, D’Intino che quasi lo ammazza. Però, io avevo una certezza, che la scorza fosse abbastanza spessa da continuare a “proteggerlo”.

Smentita clamorosamente da questo romanzo tanto atteso. Il migliore, il più bello, l’ho sentito dire da molti e non escludo di averlo pensato anch’io appena finito, ma lo abbiamo detto anche di parecchi dei precedenti.

Forse è il più triste, quello sì. Il lavoro resta un’ancora di salvezza, tant’è che si gira mezza Italia senza battere ciglio e a spese sue, per arrivare a una risposta su quell’uomo che hanno investito mentre andava in bicicletta. A buona ragione? Teoricamente sì, il caso lo risolve, ma quasi emblematicamente, resta qualcosa di sospeso.

Quasi una metafora della sua vita.

Sospeso è rimasto il suo rapporto con Marina, che ormai vede sempre più raramente e non considera più qualcosa al di fuori di sé, così come quello che è successo con Sebastiano, nessuna vendetta nessun perdono, ma sappiamo che la cancellazione totale è difficilmente realizzabile. Caterina si è sposata, capitolo chiuso certo, ma trasformare qualcosa nella tua vita ha cambiato tante facce, richiede tempi lunghissimi. Anche la storia con Sandra è sospesa, certo ufficialmente è finita ma lo conosciamo il nostro vicequestore no?

Senza dubbio alcuno, l’impianto giallo è perfetto, un caso generato da un cold case che non si sapeva nemmeno essere stato un case, ma credo che a far la punta al pennino sul giallo, siano rimasti in tre, anche se forse a Manzini frega poco che lo si apprezzi per il giallo i protagonisti o per l’insieme.

Altrettanto senza dubbi, tutti siamo affezionati alla storia, le storie e quelle non ce le fa mancare.

Non so quanto poi un autore ci pensi o gli venga spontaneo in base al suo background, ma certamente, sia il ritorno degli sposini dalla Rodhesia (mi spiace ma così l’ho conosciuta e così per me rimane), sia il matrimonio imminente di Fumagalli e la Gambino, sono amplificatori della solitudine di Rocco, come lo è la virata del maniaco degli evidenziatori, che scopriamo è anche poeta. Tutto sembra sottolineare l’idiosincrasia di Schiavone per la vita dopo Marina. Ma nonostante tutto, con Lupa sempre al suo fianco – che per inciso secondo me ha un ruolo importante nello “spogliamento” di Rocco – quello che arriva è un uomo triste, a volte francamente disperato, che però si lascia vivere con la speranza inespressa di essere ancora capace. Capace di essere un uomo oltre che un vicequestore, capace di ricominciare a vivere, di non lasciare che tutto accada.

Un uomo capace di vedere, quanto sia amato – questa è una speranza mia – da tutti quelli che nonostante lui, gli sono amici.

PREVISIONI DAL 10 AL 17.11

Ariete: diciamo che forse non si può definirla la settimana dell’anno, idee cofuse, qualcosa che (secondo voi) vi impedisce di fare quel che avete in mente e per concludere, il partner un po’ latitante. Dai, non sarà così per tutti e non durerà poi tanto.

Toro: anche per qualche toro, la settimana si presenta difficilina, soprattutto in ambito sentimentale, va dal grigio al nero profondo, anche a voi dico, tenete duro che passa.

Gemelli: nonostante vi sentiate come Atlante e in qualche momento abbiate paura di soccombere, il lavoro che state facendo è quello giusto e probabilmente porterà esattamente i risultati desiderati.

Cancro: avete tanti bei progetti, anche niente di strepitoso eh, ma la settimana è propizia e passo dopo passo vi accompagna alla meta, senza neanche troppo stress.

Leone: per qualche leone la settimana si presenta foriera di cambiamenti epocali in amore, proprio nel vostro atteggiamento, vi ricorderete chi siete e non sarete disposti a tollerare nessuna insubordinazione.

Vergine: molto simile al leone, anche per voi, non tutti ovviamente, saranno giorni in cui deciderete di tagliare, cambiare e rimettere le cose sul binario che ritenete giusto, anche se vi costasse un po’.

Bilancia: con la bilancia ci spostiamo decisamente sul pragmatico, lavoro e denaro saranno le vostre priorità e vi daranno anche tante soddisfazioni.

Scorpione: in realtà non ci sono situazioni eclatanti, se non la vostra ritrovata grinta, una specie di ricarica naturale che vi ri -porterà ad essere lo spauracchio dello zodiaco, E voi siete contenti.

Sagittario: non è molto da voi, almeno sulla carta, eppure anche questa settimana sarà all’insegna dell’amore e derivati, che dire, mi sembra tutto molto bene.

Capricorno: anche per voi il focus è sull’amore, ma a differenza del sagittario non siete affatto soddisfatti della situazione attuale, forte la voglia di chiudere storie che si trascinano, non escludo che molti lo faranno.

Aquario: voi invece concentrati sul lavoro che devo dire vi da anche delle belle soddisfazioni, un piccolissimo tarlo c’è, ma anche se vi dico di stare attenti a chi vi sembra un amicone, credo che non dareste retta.

Pesci: come la scorsa settimana tanto lavoro e qualche bel risultato concreto, vi daranno una bella spinta e nonostante la stanchezza, vi sentirete proprio bene.

TORNANO ALL’INTRASATTO

Oggi due libri che si allontanano un po’ dal “solito” dei loro autori. Partiamo con Gaetano Savatteri, il giornalista che una decina d’anni fa ha dato vita a Lamanna e Piccionello, chi sono lo sapete, un ex portavoce ministeriale nonché romanziere uno e il portabandiera delle infradito nel mondo l’altro. Negli omicidi di solito ci inciampano, e mai come stavolta il termine è azzeccato. Saverio e il suo contraltare accompagnano infatti, per un malinteso senso del dovere che nasconde tutt’altro, Lamanna senior e l’amico Mimì in un “pellegrinaggio” tutto interno alla Sicilia. Sebbene non manchino per niente, nello stile di Savatteri, le battute sagaci le situazioni paradossali e surreali, il viaggio è una metafora, concretissima, di una crescita umana. Si sviscera senza darlo a vedere il rapporto genitore figlio, ma anche la mafia, la sua longa manu e la libertà. Tanta roba davvero. Savatteri ci racconta la vita e il mondo, a 360° senza uscire dalla Sicilia.

In un’altra isola invece, Piergiorgio Pulixi sperimenta qualcosa di nuovo. Niente Mazzeo, niente Strega, ma un Nome e il suo gosthwriter. Tralasciando l’unica cosa che non mi è piaciuta (l’uso abbondante del romanesco a inizio romanzo), va detto che come sempre, ha costruito un romanzo perfetto. Un cold case, che come sempre fanno i maledetti, allunga la sua ombra sul presente. I temi sono tanti, dalle magagne dell’editoria a quelle della chiesa e delle FFOO. Oh, come la tosse, il talento non si può nascondere né tacitare, Pulixi ne ha da vendere e lo usa magistralmente. Ogni suo romanzo è un cazzotto dritto nello stomaco, di cui non ti accorgi subito, perché sei distratto dalla bellezza della Sardegna (paesaggi ambienti e caratteri), ma poi lo senti eccome e sono quei cazzotti che ti fanno bene, perché se è vero che si legge per rilassarsi viaggiare cambiare mondo, è anche vero, almeno per quanto mi riguarda, che qualcosa mi deve rimanere, altrimenti mi faccio una canna o una robusta bevuta il cui effetto comincia e finisce lì. Quello che cerco in un romanzo, e lo confermo in toto, Pulixi ce lo mette. Senza se e senza ma. Ah, anche se lo spazio in casa è poco, anche se i libri costano, non mancate di avere in casa almeno un cartaceo su cui farvi fare una dedica da Piergiorgio, rileggerle scalda il cuore come un caminetto acceso nei giorni intorno a Natale.