Le Barbe dei frati

Vi avevo promesso che avrei “rimediato” alla latitanza, ed eccomi con la special edition “come mondare le verdure ad alto tasso di scarto” quelle che necessitano di tempo pazienza certosina e possibilmente le idee chiare su cosa farci una volta pulite.

Avete presente gli agretti, detti anche Barbe di frate e poi altri 100 nomi, perché ogni regione li chiama a modo suo? Io ne vado pazza, letteralmente e in quelle 3 massimo 4 settimane dell’anno in cui si trovano, ne mangio a chili.

Hanno un sapore, per chi non li conoscesse, molto simile agli spinacini freschi, solo più deciso e una consistenza completamente diversa. La settimana scorsa, ho avuto un’epifania, mia ovviamente, magari poi scopro che li pulite tutti/e così da sempre ed ero io la pirlotta, ma tant’è. Poi vi do anche qualche suggerimento sull’uso.

Allora, li vendono a mazzetti e in linea di massima, sembra che costino un botto, non è così, le immagini qui sotto, danno l’idea di come possa avvenire la raccolta e il confezionamento

Non fatevi ingannare dalla foto in cui sto per tagliarli, parte del mazzetto è nascosta dalla mano con cui li tengo. Fate conto che la radice di cui si vede la punta incartata, ha circa la stessa lunghezza della parte verde che poi andremo a mangiare e dalla fotina in cui sono ancora nel terreno, si intuisce che la raccolta non è automatizzabile.

Fatte queste doverose premesse, e dico doverose perché abituati come siamo ai supermercato o banchetti dell’ortolano, troppo spesso ci dimentichiamo che la verdura, quasi tutta, si raccoglie da terra e la terra è tanto bassa, proseguiamo.

La maggior parte di chi li usa, li spacchetta e poi li lava (non avete idea di quanta terra possano trattenere le radici, e poi li taglia all’altezza di dove finisce la foglia. Errorissimo.  Una delle caratteristiche delle barbe, è che si appiccicano, una foglia all’altra, sul piano di lavoro, le une alle altre, sulle dita e non le recuperi. In più scivolano, vabbè non so se sia la parola giusta ma insomma, tagliandole dopo averle spacchettate, il rischio piuttosto alto è che all’interno del mazzetto, restino tante foglie che invece dovrebbero finire nella padella.

Il trucco quindi è, ancora avvolte nella carta e con il loro elastichino d’ordinanza, sciacquate le foglie sotto l’acqua corrente e poi le sgocciolate, poi le appoggiate su un tagliere e tirate giù la carta più o meno come nella foto. Io normalmente, taglio le foglie a pezzetti di 4/5 centimetri, e poi le metto da parte.  A questo punto la situazione è più o meno questa

Li vedete i pezzettini di foglie rotte, tutta roba buona. Comunque. Via la carta ma non l’elastico, da sopra, prendete, tirate, le piantine una alla volta e con la manina, letteralmente pelate il fusto (fustino). Sempre al tatto e con un minimo di esperienza, vi accorgerete che il fusto stesso, cambia proprio consistenza da un millimetro all’altro, la parte morbida, benché  più chiara delle foglie, è buona, si mangia. Con un abile movimento del pollice, lo spezzate, il gambo, la parte tenera la unite alla ciotola terrina o piatto in cui ci sono le foglie e quel che resta ( a sinistra nella foto guardandola) è lo scarto.

A questo punto ulteriore bella sciacquata (occhio che i pezzetti piccoli galleggiano e si attaccano, ve l’ho detto prima) e le barbe sono pronte per diventare parte integrante del menù. Che decidiate di usarle come contorno, come primo o come ingrediente, partite dal presupposto che richiede una cottura estremamente corta. Una sbianchita (immersione in acqua che bolle per due massimo 5 minuti) o vapore, sempre per pochi minuti. Personalmente, qualunque sia l’uso che ne voglio fare, una volta sbianchite, fanno un giro, dieci minuti a esagerare tanto, in padella con un filo d’olio e di aglio. Non vi piacesse l’aglio, va bene anche la cipolla che contrasta un po’ il gusto asprigno.  

Giuro che a pulirli e prepararli, ci impiegate molto meno tempo di quanto che ne ho messo io a scrivere e probabilmente voi a leggere, ma vi garantisco che lo scarto si riduce davvero al minimo e il gusto… me lo direte.

Veloce veloce, quando avete finito di fargli fare il giretto in padella, se poi li avete tagliati come vi ho suggerito meglio, intanto che fate cuocere della pasta, lunga o corta poco importa, a fuoco spento e padella calda, aggiungete del formaggio spalmabile o se vi piacciono i gusti più decisi un po’ di panna acida. Un attimo prima di scolare la pasta, mettete un mestolino piccino picciò nella padella, scolate e fate saltare la pasta, giusto quel tantinello da amalgamare il tutto, se piace, una spolverata di parmigiano o grana, se avete usato il formaggio invece della panna acida, provate a grattugiarci sopra il solito zest di limone. Mi sento un po’ posseduta da Cannavacciuolo, ma se uno ha ragione ha ragione.

MOLTI ANNI DOPO, STAVOLTA CHIEDO “CUI PRODI”. CHE CUI PRODEST, LO ABBIAMO CAPITO

Quando aprii il blog, molti anni fa ormai, il primo articolo si apriva con una domanda : cui Prodest? Parlavo di euro, inteso come moneta, si cominciava a capire che qualcosa non era andato esattamente come ci avevano raccontato. Per la precisione, come ci aveva raccontato il signor Romano Prodi. Di poche persone ho disistima come del professore, politicamente ed epidermicamente, potreste anche pensare che non conosca l’italiano, invece no, epidermicamente lo uso a ragion veduta, perché il signore in questione l’ho incontrato e siccome sono una persona educata – a differenza sua – quando nei corridoi della RAI allungava la mano indistintamente ai presenti, la mano gliel’ho stretta anche se di mio certamente non lo avrei fatto. Transeat. Ho visto come tutti il video della domanda di Lavinia Orefici che ha fatto infuriare il caro anziano signore, al punto di toccare una perfetta sconosciuta. Tecnicamente alzare le mani.

Quando ero piccola e fra bambini ci si “picchiava”, mi hanno ripetuto fino alla nausea “gioco di mano gioco di villano”. Villano. Sinonimo di villico direi no? In contrapposizione alla persona educata. Il villico, il villano, non conosce le buone maniere, è uso avere a che fare con la terra, con le bestie, non con persone educate. D’altra parte io sono fermamente convinta che signore ci nasci, puoi ripulirti, imparare più o meno a comportarti, ma la tua natura uscirà sempre fuori a qualche punto. Normalmente quando sei in difetto e ciò che ho visto è stata la dimostrazione di quanto sopra esposto.

Il problema non si porrebbe se stessi parlano di qualcuno che non ha incarichi pubblici, che ha potuto influire pesantemente sulle nostre vite, che ancora (credo), siede in un parlamento.

Ma andiamo ancora oltre, facciamo un passettino più avanti. Vi siete chiesti perché l’esimio signore si è così risentito?  Provate a non essere tifosi ma onesti osservatori se vi riesce (che il tifo come dice un grande scrittore, è poi pur sempre una malattia). La giornalista chiede all’esimio se condivida un’affermazione.  Chiedetevi quale sarebbe la vostra prima reazione quando cogliete una citazione. Un sorriso vi scappa? A me sì. Accade invece che l’esimio resta per qualche secondo, letteralmente basito, poi chiede con un tono estremamente scocciato che rasenta l’indignato, più o meno questo: quando mai avrei detto questo? L’ingenua Orefici, giornalista evidentemente non abbastanza sgamata, non approfitta dell’occasione, non coglie al balzo l’immane cazzata che l’esimio ha appena pronunciato. Precipitosamente, specifica che si tratta di una citazione dell’ormai stranoto Manifesto di Ventotene. L’esimio esala (letteralmente) un fiato e si ricarica alla velocità della luce, lui, a differenza della povera giornalista è molto sgamato. Il tono è la versione senile del gne gne infantile, (io che sono una vecchia carogna, ho anche visto il fumetto del non detto “soccia che figura, non l’avevo riconosciuta, devo girare la frittata a spese di questa ingenuotta”) le parole oltre al tono, sono la versione senile dell’infantilissimo “non mi hai fatto niente faccia di serpente”. Certo che lo so cos’è la frase che hai detto, per chi mi prendi? (vedi foto 1) E parte col pippone della contestualizzazione, non riuscendo a trattenersi dall’allungare una mano, salvo nel tragitto, parliamo di frazione di secondi, ricordarsi che no, non sta parlando a uno dei suoi studenti ma a una giornalista davanti a delle telecamere, quindi deviare dalla guancia (secondo me obbiettivo primario) e pizzicare una ciocca di capelli.

È andata, tutti si ricordano della mano e il fatto che palesemente non avesse colto la citazione, pensando che fosse qualcosa di attribuito a lui, è bellamente passato sotto silenzio. Ecco cosa vi è sfuggito, NON HA RICONOSCIUTO LA CITAZIONE e da politico consumato qual è, ha fatto in modo che non ve ne accorgeste, né da una parte né dall’altra. È così che la politica e i politici vi fottono, coi giochi di prestigio. Non continuate a cascarci, per l’amor diddio di patria e soprattutto di voi stessi.

PREVISIONI DAL 23 AL 30.03

Ariete: ancora una settimana in cui l’interesse maggiore va rivolto alle questioni economiche, tutto sommato siete soddisfatti delle strategie applicate, solo verso venerdì, dovrete impuntarvi un attimo per mantenere lo status quo, che qualcuno vorrebbe cambiare.

Toro: siete estremamente soddisfatti, la tendenza sarà quella a mantenere l’equilibrio raggiunto, in questo periodo siete vicini a quello che per voi è la perfezione.

Gemelli: un po’ di confusione potrebbe venire dal fatto che non riuscite a stabilire su cosa esercitare il potere che avete. Se riuscite ad accettare che non è necessario avere un regno, starete benissimo. Il potere lo userete quando ce ne sarà necessità..

Cancro: davvero ottima settimana, tranquilli come raramente vi capita, direi che l’unica cosa saggia sia tenervi saldi in questa situazione. Approfittatene per rilassarvi.

Leone: state vivendo un cambiamento piuttosto radicale e sapete di poterne trarre il meglio. Il bello? Che non farete nessuna fatica.

Vergine: un po’ stanchi ma come si dice, mai domi, riposatevi, non serve neanche stare troppo attenti perché non ci sono “pericoli”. State un po’ soli se vi riesce, per voi è il modo migliore in cui recuperare energie.

Bilancia: anche voi concentrati sul denaro e sul lavoro, del resto da lì vengono le maggiori soddisfazioni di questa settimana.

Scorpione: alti e bassi si alterneranno in settimana, potreste anche prendere una decisione apparentemente drastica e irrazionale, ma se lo farete, sarà perchè avete valutato a fondo i pro e i contro.

Sagittario: come per lo scorpione, anche per voi un po’ di alti e bassi, soprattutto verso il fine settimana, ipotizzo che sentirete la mancanza di quelche forma d’amore.

Capricorno: settimana tranquilla, dio sa se ne avete bisogno, direi di godervela senza indugi e pippe mentali.

Aquario: ero preoccupata, un sacco di tempo che non avevate rimpianti, ed ecco che tornano, solo verso il fine settimana però, da oggi a gioved venerdì, potete godervi ogni giornata.

Pesci: inutilmente agguerriti e pronti a ipotetiche battaglie, servono solo a stancarvi, lasciate stare.

A GRANDI PASSI VERSO PRIMAVERA

Ariete: finalmente posso scrivere che è tutto ok, si parte con un pieno d’amore (con relativa gratificazione) poi si campa di rendita con tranquillità e piccole soddisfazioni sparse.

Toro: un imprevisto fastidioso anzichenò potrebbe rovinarvi i primi giorni della settimana, poi però vi riprendete alla grande, le soddisfazioni più grosse verranno dal lavoro e dal portafoglio.

Gemelli: una settimana di segreti svelati, di abbagli che capite di aver preso, le intuizioni (giuste) fioccano e risolverete un sacco di cose. Verso fine settimana comincerete a sentirvi un po’ legati dalla situazione, potete scegliere voi se tenere o mollare.

Cancro: una bella settimana in cui sarete equilibrati e sostanzialmente molto tranquilli, solo nel fine sttimana qualcosa disturberà i rapporti di coppia con conseguenti disarmonie. (niente di grave)

Leone: forse un po’ faticosa la settimana, a livello lavorativo che a cascata colpisce un po’ tutto, c’è di buono che l’amore, la vicinanza del partner, farà egregiamente da contraltare al mondo.

Vergine: come riuscite a ignorare il mondo voi, nessuno. Perlomeno sarà così questa settimana, la trovo un’ottima cosa.

Bilancia: siete ancora stufi e il fine settimana non sarà abbastanza per farvi partire del tutto tranquilli, grazie a dio, anche se normalmente non la considero una qualità, sarete resilienti e supererete i prissimi 7 giorni senza danni.

Scorpione: continua sul lungo periodo il vostro cambiamento interiore e continuate a stare meglio, al punto che non accetterete compromessi, costi quel che costi.

Sagittario: datevi tregua, giurin giuretta che non siete Atlante sotto mentite spoglie, prendetevi del tempo per voi.

Capricorno: settimana tranquilla, anche se vi sentite sottostimati (materialmente), chi è in coppia troverà conforto nel partner, gli altri, nelle soddisfazioni lavorative.

Aquario: gran soddisfazioni lavorative, a dispetto dei detrattori, godono il prestigio e il portafogli.

Pesci: molto bene anche la vostra settimana, si tratta solo di usare saggiamente le risorse, soprattutto emotive, filerà tutto alla perfezione..

UN PO’ DI VELENO E L’ANTIDOTO

Oggi un antidoto e un po’ di veleno, l’antidoto è splendido romanzo, L’attesa di Connelly. Sappiamo quanto è difficile mantenere un livello alto quando si scrivono romanzi seriali, ci sono esempi chiarissimi  di personaggi seriali che dopo anni non riescono più ad avere l’appeal, qualcuno si arrotola su se stesso arrivando ad essere quasi una caricatura. Penso alla Scarpetta, giusto per essere chiari, le cui “avventure” diventano con poche variazioni sempre la stessa, senza contare un particolare che definire irritante è poco, soprattutto perché spesso reiterato nel tempo: se per ribadre che sei di origine italiana, mi dici che hai scongelato un meraviglioso sugo alla marinara (credo a base di aglio e forse un calamaro), fatto con le tue mani sante, metti sulla pasta un mezzo kg di parmigiano, lo accompagni col pane all’aglio e lo innaffi con un corposo chianti, capisci bene che sei se non altro passibile di denuncia per oltraggio alla Costituzione. A parte lei comunque, credo che ogni lettore ne troverà almeno altri tre o quattro. Poi ci sono quegli autori graziati da Dio che li ha muniti di un talento che non gli fa sbagliare un colpo. Uno di questi è Connelly. In tanti, tantissimi, abbiamo amato Harry Bosch da subito, era il 1992 ed esordiva ne La memoria del topo, un personaggio fuori dalle righe, un ribelle non sempre capace di stare nei ranghi, sempre sul filo ma sempre in grado di aggiustare il tiro. Abbiamo palpitato per le sue vicende personali, fatto il tifo perché riuscisse a costruire un rapporto con Maddie – la figlia avuta dalla ex moglie – trepidato per i tanti cambiamenti di dipartimento e infine tremato quando è sato colpito dalla leucemia. In ogni romanzo, Connelly, è stato capace di calibrare la presenza e le assenze, il grado di protagonismo, ceduto al fratellastro o ai vari partner. In questo ultimo romanzo, L’attesa, la presenza del detective è ridotta all’osso o poco più, ma come nelle migliori bistecche, la carne intorno all’osso è la più saporita. Protagonista, anzi, protagoniste, sono Renée Ballard, e Maddie (che per inciso è entrata in polizia). Storia perfettamente equilibrata, più casi che si intrecciano e la presenza di Bosch, ormai in pensione, diventa il fulcro senza togliere una briciola. Un uomo ormai fragile ma che non molla di un centimetro quando si tratta di fare giustizia e di proteggere le persone che ama e/o con cui lavora.

PREVISIONI DAL 9 AL 16.03

Ariete: a inizo settimana godrete di qualcosa che avete risolto nei giorni scorsi, attenzione fra mercoled e giovedì, potrebbe esserci qualcosa che vi manda in confusione, evitate di prendere decisioni. Rimandate a venerdì, che la razionalità torna a sorregervi alla grande.

Toro: partite in sordina, qualcosa vi immalinconisce e lo farà per tutta la settimana, tenderete a stare un po’ sulle vostre o comunque a evitare compagnie troppo rumorose. Per chi ne sente il bisogno, la solitudine è una mano santa.

Gemelli: inizio settimana pieno di energia costruttiva, poi qualcuno forse non farà la sua parte e a voi i progetti iniziati, staranno stretti, nel caso, metteteli in pausa senza abbandonarli.

Cancro: lunedì e martedì forse un po’ pesanti, meno male da metà settimana vi si schiariscono le idee e arrivate al weekend stanchissimi ma con un sacco di cose risolte.

Leone: voi avete un inizio settimana in cui siete tranquilli ma non avete voglia di casino intorno, il resto della settimana filerà liscio, niente di cui lamentarvi, sereni, proprio come piace a voi.

Vergine: qualcosa vi disturba, abbastanza forse troppo, rifugiatevi nell’amore, per questa settimana è la cosa migliore.

Bilancia: qualche questione relativa al denaro non si è ancora risolta e questo vi disturba molto, buona notizia, da mercoledì in poi, moltissimi pezzi andranno al loro posto e voi sarete molto più tranquilli.

Scorpione: direi ottima settimana almeno fino a giovedì, poi vi prende a tradimento un po’ di malinconia o nostalgia, niente di irrisolvibile, potete gestirla tranquillamente.

Sagittario: continuate a caricarvi troppo e poi a lamentarvi, ormai dovreste aver capito che funzionate così. Imparate a prendervi i giusti tempi di ristoro, potete farlo.

Capricorno: niente da segnalare se non che a metà settimana potreste trovarvi sovraccarichi di impegni e fare un po’ di fatica, da lì in poi però, vi si aprirà un occhio attentissimo e coglierete cose invisibili ma che vi saranno utilissime.

Aquario: ottima settimana, razionali ma goderecci e pronti a godervi tutte le soddisfazioni che arriveranno.

Pesci: anche per voi una settimana più che soddisfacente, produttiva e rassicurante anche sul piano sentimentale.

PREVISIONI DAL 02 AL 09.03

Ariete: C’è un equilibrio che però è solo apparente, in realtà una parte di voi si sente soffocare, troppo di tutto e tanto per cambiare, se non potete fisicamente, vi metterete a viaggiare con la mente.

Toro: voi mi partite tranquilli ma poi a metà settimana, scoprite qualcosa che vi infatidirà al punto da farvi litigare e sappiamo quanto poco vi piaccia.

Gemelli: passerete da un inizio settimana agguerrito in cui sarete anche un po’ agressivi, poi da mercoledì, vi si aprono mente e cuore, come per magia vi troverete con tutte le soluzioni in mano.

Cancro : qualcosa non vi torna e tanto farete fino a capire cosa, dopodichè sarete pronti a qualunque cosa per “raddrizzare” la situazione.

Leone: sembra filare tutto liscio, attenzione a metà settimana, qualcuno potrebbe tentare uno sgambetto e scoprire chi, vi deluderà profondamente.

Vergine: oh, per quanto le cose girino bene, qualcosa che non vi soddisfa del tutto lo trovate e chi ne farà le spese, è il partner. Quanta pazienza

Bilancia: una settimana in cui dovrete “viaggiare” a mille, ma raggiungerete il target che vi siete prefissati, e sarà un bel “tintinnio di monete” a confermarvelo.

Scorpione: molto centrati sul denaro potreste indovinare qualcosa di davvero ottimo, soprattutto se avete interessi in borsa o nella finanza, qualche scontro sul lavoro, ma niente di pesante.

Sagittario: ancora sotto l’inlusso della scorsa settimana, poi da mercoledì giovedì, vi auto giudicate e l’euforia scema un po’. Però vi assolvete e qindi si finisce la settimana in tranquillità.

Capricorno: altissimi e bassissimi, forse un progetto non riesce come ve lo aspettavate, ma a metà sttimana vedo un umore di palta che inevitabilmente vi manderà in confusione. Mantenete la calma.

Aquario: sentite che c’è qualcosa di poco chiaro e non potendo farci nulla, il fastidio sarà costante. Per fortuna sono pochi giorni e poi le cose girano.

Pesci: anche voi per un paio di giorni sentirete l’influsso dei giorni scorsi, poi verso venerdì, è probabile che qualcosa vi infastidisca assai, Cercate di passare oltre..

PREVISIONI DAL 23 AL 2.03

Ariete: sensuali, pieni di energia vitale, icontenibili nei primi giorni della settimana, poi trovate un equilibrio più calmo ma sempre pieno di energie.Possibile e probabile qualche colpo di fortuna da venerdì.

Toro: bramate silenzio e tranquillità, trovate la vostra stanza tutta per voi e usatela, magari per meditare sul vostro rapporto amoroso, potreste fare di più?

Gemelli: a metà settimana è possibile un fastidioso imprevisto, magari non succede, ma visto che siete avvisati, non fatevi prendere alla sprovvista.

Cancro : partite un po’ abbacchiati ma col passare delle ore, parliamo già di martedì, il vostro orizzonte si schiarisce fino ad arrivare a un fine settimana davvero splendido.

Leone: un impagabile equilibrio, i meriti giustamente riconosciuti, i carichi equamente distribuiti. Il momento è perfetto per pianificare, se possibile, un viaggetto.

Vergine: ottime giornate anche per voi, l’amore vi fa sentire re e regine, se solo non ci fossero i soliti fastidiosi occhi invidiosi…

Bilancia: andrebbe tutto ottimamente se non aveste una voglia di litigare che vi porta via, e anche a tenerla a bada, non mancheranno le occasioni ahivoi.

Scorpione: altra settimana in cui sarà difficile desiderare di più, le cose che filano si susseguono, voi avete una calma invidiabile e l’universo intorno a voi è in equilibrio.

Sagittario: ottimo anche per voi, siete tranquilli e quasi saggi, non angustiatevi per questioni di soldi, 9 su 10 le state paventando ma non esistono.

Capricorno: possibile un filo di noia, che amiate l’immutabilità, è una leggenda del tutto falsa, in realtà la routine è un vostro nemico giurato, per fortuna vi verrà riconosciuto qualcosa in ambito lavorativo, non siate avidi.

Aquario: un bell’equilibrio vi accompagna questa settimana, salvo un guizzo, piacevole, in amore, che vi darà ulteriore tranquillità per il resto della settimana.

Pesci: avete qualche sogno nel cassetto che questa settimana preme per uscire, dove è possibile, lasciategli fare capolino, magari capite come realizzarli.

Sanremando parte 2

Ok, abbiamo il vincitore e gli “sconfitti”, anche se fondamentalmente, a parte l’eurovision, confitti e vincitori li decreteranno le vendite e i passaggi in radio e sulle piattaforme. Storia vecchia, che vale anche per i libri, ma rimane che tante vendite e tante visualizzazioni, significano gente che ascolta e compra, quindi sì, più vendi più è indice di successo. Giorgia, eh, è un’icona è la Voce che abbiamo oggi in Italia (l’unica riconosciuta, ma va bene), però, se Come saprei, la canticchiavamo tutti, questa è di una canzone difficile, che non puoi canticchiare. Lauro ha dimostrato una maturazione incredibile, ma vale un po’lo stesso discorso, non la si canticchia. Gabbani ha vinto comunque, vince sempre, ma è una canzone da grandi, i ragazzi e ini, non hanno il senso della gratitudine alla vita, quella ti viene da adulto, e lo stesso vale per Brunori Sas e Cristicchi. Hanno e avranno il loro pubblico che continuerà ad amarli, ma di sicuro non sono canzoni che potessero essere votate dai giovani. Su Elodie non mi esprimo perché purtroppo mi sta antipatica e quindi non sono obiettiva. Lo gnomo della maremma, Corsi, è un outsider ed è giusto che sia dove sia. Farei una menzione speciale per Fedez, è arrivato, il riscatto lo sta pagando e va bene così anche per lui. Con i cuoricini ci balliamo almeno per tre quattro mesi, poi resterà fra i tormentoni. Di Tony Effe che dire? Se torna il Califfo je mena lui. O dichiari esplicitamente che è un omaggio, o lascia stare. Direi che qui mi fermo perché sono troppi, una cosa mi piacerebbe, che la si smettesse di fare il tifo fuoi dagli stadi, di avere aspettative oggettivamente irrealizzabili, di lanciare giudizi addirittura sugli agenti degli artisti. Olly ha una bella canzone, orecchiabile, che va bene per tutti, e quindi ci stava. Ce ne sarebbero stati altri, forse anche più bravi e con canzoni più belle, ma molto meno noti e Sanremo tutto sommato, è una signora vetrina che spero serva, almeno per quelli che secondo me lo meritano. Certo vorei un direttore artistico che vietasse l’autotune a Sanremo, così, per lo sfizio di sentire le voci e le intonazioni, ma annamo gente, stiamo su FB su X sui blog, fossimo qualificati, saremmo a Sanremo e ci pagherebbero anche. Oltre al fatto che finalmente capirei quanto è piccolo sto teatro e come fa a starci un palco che sembra immenso.

SANREMIAMO?

Oh, mi accorgo or ora di non avere Sanremato nemmeno un pochino, vabbè rimedio adesso.

Meno coinvolgente delle precedenti edizioni, quelle di Ama e Ciuri, come ha detto un giornalista del Corriere, uno dei pochi che ancora si possono leggere (il giornalista non il quotidiano), Ama non ha fatto dei festival di Sanremo, ha fatto dei Festivalbar all’Ariston. Chiaro che qua non si discute la preparazione o la professionalità, per organizzare e gestire delle feste memorabili come quelle degli ultimi 5 anni, ci vogliono delle doti notevoli, ma il clima è completamente diverso, come diverso è lo scopo ultimo, credo. Il Festival di Sanremo è il Festival della canzone italiana, lo è da quando è nato 75 anni orsono. Volenti o nolenti è stato, cosa diventerà dopo le ultime notizie sulla possibilità che non sia più di mamma Rai lo scopriremo, un momento quasi istituzionale, trasmesso dalla tv pubblica, un palco che tutti i cantanti, anche con anni e anni di carriera, sostengono metta “paura”, ci sarà un motivo no? Certo Carlo Conti è più istituzionale, democristiano se vogliamo, attento alla forma, e molto rispettoso dei telespettatori. È un allievo di Pippo e Mike. D’altra parte, senza la complicità di Ciuri, probabilmente anche la verve di Ama sarebbe stata minore. Quello che ho pensato io però, dalla prima sera, è che Conti abbia voluto dare un taglio netto, se avesse fatto una prima serata “casinista”, il confronto sarebbe stato impietoso e inevitabile, così facendo, compresi i tempi ristretti, riservati all’esibizione, ha staccato completamente. Prova ne sia che le serate successive, si sono progressivamente alleggerite, sui tempi sono fioriti decine di meme e tutti si sono rilassati, adesso sono curiosa della finale di stasera.

Ok, quindi abbiamo un vincitore, degli “esclusi” e finalmente qualche polemica. Va da sè che le mie sono considerazioni da divano, per quanto, mi riconosco, da sola, una certa propensione a capire le cose. Lo ridico ogni anno, Sanremo lo vince la canzone che il giorno dopo la gente si ricorda, e adesso da chi viene votato dai ggiovani, Olly era probabilmente l’unico vincitore possibile.

Le altre considerazioni, nei prossimi gioni, che tutto insieme diventa un papello troppo lungo.