L’immagine è quella di un mazzo di Tarocchi disegnati da Aleister Crowley. Personaggio spaventoso anzicheno, ma capace di creare bellezza come pochi
Mi sembra corretto dare qualche spiegazione, sul perché a volte salti l’oroscopo o appaia a orari tutti sballati. La “rubrica” se così vogliamo chiamarla, è nata oltre dieci anni fa, e la genesi è (potrebbe essere) interessante.
Da che ho memoria, faccio Tarocchi e Sibille, all’inizio senza ben sapere cosa e come, poi come è mio costume, ci ho studiato su.
I Tarocchi, credo lo sappiano tutti, nascono come carte da meditazione. È un cerchio che inizia e finisce, “spiegando” l’evoluzione che l’essere umano dovrebbe seguire, per arrivare alla propria realizzazione.
Sono 22 Arcani, si parte dal CAOS, l’Arcano 0, per passare – ma ve la racconto così, semplificata al massimo – al Mago, ossia l’essere umano inconsapevole, che però ha tutto ciò che gli è necessario (la raffigurazione dei quattro elementi). Per usare al meglio le sue possibilità, deve percorrere la strada evolutiva e imparare a padroneggiare ogni cosa. Ecco quindi la Papessa, detta colei che toglie il velo – rappresenta l’intuito, il sesto senso, la capacità di guardare oltre e via così a seguire.
Del tutto a caso e a titolo di esempio, nel proseguire troviamo
la Forza – la capacità di tenere a bada gli istinti e usare la razionalità –
La Luna – consapevolezza che non tutto quello che vediamo è come sembra –
Il Carro – quando si è raggiunto ciò che si desidera, poi bisogna imparare a gestirlo –
La Morte – ci insegna che ogni cosa ha una fine, che la vita è fatta di periodi ed è necessario imparare ad accettare i cambiamenti – e via a seguire.
Ho “studiato” anche l’astrologia, che piaccia o no, sia vero o no, sono dell’opinione che se qualcosa “tocca” così tante persone, qualcosa deve significare.
Poi un giorno, ma per gioco, ho provato a unire le due cose. Per ogni segno zodiacale, estraggo quella che si chiama Stesa. Tiro fuori tre carte coperte, quattro se le tre non formano un quadro decifrabile.
Mi sono accorta, anche supportata dai riscontri, che quello che usciva aveva un senso e così sono nate le Carte di Carla.
Tornando al perché a volte saltano.
Per “interpretare” delle figure così complesse, agli Arcani maggiori si uniscono anche le altre carte che formano il mazzo, quelle con cui si gioca per capirci, è necessario avere la mente sgombra, lasciare che la Stesa, l’insieme delle Carte, la disposizione, bisogna in qualche modo distaccarsi del tutto.
Capite bene che se una persona, per qualsiasi ragione è troppo stanca, euforica o giù di morale, “disturbata” da vicende personali, le stese non sono chiare, il rischio è quello di lasciare che il proprio stato d’animo, influenzi in qualche modo quello che vedi e di conseguenza scrivi.
Ecco, la ragione è questa, come tutti a volte, le mie questioni personali, sono troppo forti per essere ignorate e le stese non sono chiare.
Lo so che non parliamo di operazioni a cuore aperto, ma tanta gente si fida, non nel senso che crede ciecamente, ci mancherebbe, ma si pone in ascolto, si prepara ad “affrontare” la settimana sapendo che quanto scrivo potrebbe presentarsi.
Non lo faccio di mestiere, non vengo pagata, ma il mio rigore fa sì che se non sono in grado di fare qualcosa, anche un gioco, non lo faccia.
La stessa ragione per cui non faccio più i Temi Natali, per essere fatto bene, mi ci vogliono ore e a sessant’anni, ho imparato che non posso regalare il mio tempo, ma contemporaneamente, purtroppo, non sono in grado di chiedere denaro.
Insomma, si prova ad essere seri anche nel giocare, quindi se la domenica non vedete l’oroscopo, la ragione è semplicemente che non ho avuto il tempo per dedicarmici, o ero troppo stanca per non scrivere cazzate. Quindi buona settimana a tutti e spero, a domenica prossima.

