Oggi si parla di Angeli – Bastardi e di Colpa

Continua ad essere in classifica, molti lo avranno già letto e molti aspettano. Io ve ne parlo qui ma poi troverete la recensione vera e propria su Mangialibri, che come sempre, vi consiglio di consultare giornalmente, è sempre una caccia proficua. Torniamo a bomba sul romanzo, cercando di fare chiarezza. Le storie che vediamo in televisione NON sono uguali ai romanzi, quindi quando lo prendete in mano, e lo specifico per chi ancora non ha incontrato questo scrittore in libreria, fatelo sapendo che non ci troverete le stesse cose che avete vio in tv. Chi sono gli Angeli? Ognuno di noi ne ha uno, i più fortunati anche di più. Sono Angeli i gentori, figure che spesso, nella normalità delle cose, si tolgono il pabne di bocca, rinunciano a vivere per dare ai figli tutto ciò che possono e a volte quello che non possono. Angeli sono le persone che ci aspettano a casa la sera, che ci tolgono le fatiche di dosso, che ci fanno trovare e dividono con noi il momento della cena, del com’è andata la giornata, che ascoltano le nostre frustrazioni le nostre gioie che alleviano i nostri dolori e ci fanno diventare Angeli a nostra volta. Ma Angeli sono anche quelli che si sono ribellati a Dio e quindi quelli passati dalla parte del male. Difficile distinguere quelli buoni da quelli cattivi e quello è il lavoro dei Bastardi. Angeli anche loro, che fin dove possono prevengono e quando non ci riescono fanno il posssibile e l’impossibile perché la giustizia faccia ciò che deve. Come sempre ogni componente la squadra cresce mentre fa il suo dovere. E come sempre è difficile stabilire se sia più intrigante seguire la trama gialla – e dico giallo perché c’è un’indagine e i Bastardi sono poliziotti  ma è talmente crudele quello che racconta che diventa noir – o le vite di quegli uomini e donne che ormai sentiamo degli amici, dei parenti quasi. Probabilmente queste righe sono del tutto inutili, de Giovanni non ha certo bisogno di presentazioni, ma se per caso qualcuno passasse di qua e non lo conoscesse, bè, spero che la mia meraviglia ad ogni nuovo romanzo (e credo non ci sia NIENTE di deGio che non ho letto), si senta incuriosito e si regali la bellezza di una scrittura che coniuga talento mestiere arte e probabilmente un angelo che gli dona l’ispirazione.

                                                             PER MIA COLPA

Piergiorgio Pulixi ha la capacità rara di cambiare registro narrativo a seconda che scriva romanzi seriali o stand alone. Questo non saprei definirlo, Mondadori lo ha inserito nella narrativa italiana come “genere” intendo. Forse un giallo psicologico. Comunque lo si voglia definire in ogni caso, resta il fatto incontestabile e incontrvertibile (mi auguro), che qualunque cosa questo ragazzo decida di scrivere, ti tiene incollato dalla prima all’ultima riga. È quello che si dice un uomo che capisce le donne, ma profondamente, riesce a descriverne stati d’animo debolezze e forza come molte autrici donne non sono in grado di fare. Viene dalla scuola di Carlotto ma si è nutrito e ha introiettato il noir senza perdere un grammo della sua dolcezza, è sardo e ama la sua terra come può farlo chi ama a 360° pregi e difetti, Se ancora qualcuno non lo ha letto, si affretti prima che la lista (già parecchio nutrita) diventi ingestibile.

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Autore: Coleichelegge

Innamorata perennemente incazzata politicamente scorretta inesorabilmente libera

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