LE TRE VEDOVE

                            di CATE QUINN

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Esordio col botto, almeno per quanto mi riguarda, quello di Cate Quinn nel noir (il risvolto dice crime ma qui potremmo aprire un dibattito infinito), già autrice di romanzi storici e giornalista di costume e viaggi. L’esperienza acquisita si sente tutta, la vicenda narrata, adesso arrivo e ve ne parlo, è intrisa di Storia (recentissima ma pur sempre Storia) e di conoscenza approfondita del mondo in cui si svolge. Siamo nello Utah, lo Stato americano patria dei mormoni, dei Santi degli ultimi giorni, comunità religiose con regole precisissime, legate alle Sacre Scritture e quindi inevitabilmente interpretabili a scelta della “corrente” a cui si appartiene per nascita o per scelta. Esattamente su cosa permetta o non permetta Dio, si basa l’agghiacciante romanzo. La poligamia è ammessa o no? Cosa è peccato e cosa no? Quali aberrazioni (per noi) si possono commettere in nome di dio e della salvezza eterna? Lo scopriamo pagina dopo pagina dalle voci di Rachel, la prima moglie di Blake, Emily moglie numero due e infine Tina. Tre caratteri che scopriamo insospettabilmente forti e intelligenti a dispetto della vita a cui le costringe/va il marito, padrone assoluto di ogni loro azione, dei ruoli dei loro corpi. Quando l’uomo viene trovato ucciso, a poca distanza dalla “casa” che aveva scelto per la sua famiglia, in mezzo al deserto, lontanissima da tutto e, fondamentale, da tutti, la polizia si concentra ovviamente sulle tre donne. Tutte e tre lo amavano sostengono e nonostante si sospettino a vicenda, raccontano di una vita felice, in cui erano rispettate ed equamente amate. Sono consapevoli che per la maggior parte della gente, anche dei loro correligionari, sono dei fuorilegge, la poligamia non è ammessa (o meglio lo è in alcuni Stati ma non nello Utah) ma si ostinano a mostrare un’armonia che la polizia non riesce a scardinare. Lo fanno loro stesse, con le loro voci e i loro pensieri, ripercorrendo ognuna lo squallore e la disperazione strisciante nella loro vita. Segreti e bugie, menzogne necessarie alla sopravvivenza che si svelano e si rivelano inghiottendo il lettore in un vortice sempre  più trascinante e sempre più nero. Non so decidere se il tema principale sia la perniciosità della religione quando diventa l’unica via da seguire, se sia la violenza domestica in tutte le sue declinazioni, che sono tante e spesso non immaginabili. Di sicuro è una storia di donne, di sorellanza che nasce senza intenzione, di difesa per partito preso, per nascondere fallimenti altrui che si sentono propri. Forse è tutto questo insieme, io so che non mi capitava da un po’ di prendere in mano un romanzo (lunghetto) e di mollare ogni tre per due quel che stavo facendo per tornare a leggere. Serve altro?

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Autore: Coleichelegge

Innamorata perennemente incazzata politicamente scorretta inesorabilmente libera

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