Niente, un libro lo devi leggere quando ti chiama, l’altra sera, in cerca di capire cosa avevo voglia di leggere (problema non da poco dopo essere uscita da Dard, ma poi ve ne parlo), ho preso in mano Frascella, Il delitto ha le gambe corte, ho fatto mente locale e il primo (con protagonista Contrera) mi era piaciuto, senza esaltarmi ma mi aveva soddisfatta, quindi perchè no mi sono detta, magari è il momento giusto. Lo era. Mi viene in mene una canzone di Rouge che diceva “parte piano il nuovo swing” e parte piano anche Frascella, ma si insinua, pensi di poterlo mettere giù e poi riprendere la sera dopo e quindi no, lo metti giù guardi un po’ i social e tàcchete, vedi il Kobo che ti fa l’occhiolino e ti tocca andare avanti. Stavolta Contrera si incasina prima con un cinese scappato da casa, poi con una gnocca paura che levati, ma che potrebbe essergli figlia e quindi ciccia, per tacer degli incasinamenti con l’ex moglie la figlia il cognato e chi più ne ha più ne metta. Frascella sta crescendo (almeno per quanto riguarda il genere noir), in questo Contrera – che è il nome del protagonista per chi non lo sapesse – c’è molto di più a livello di approfondimento dei caratteri, c’è il passato con cui forse è possibile fare pace, bè magari non proprio con tutto eh. Insomma, chi lo ha già incontrato se lo godrà molto, chi cerca qualcosa di nuovo, soprattutto se ama i seriali, non si pentirà di aver seguito il mio consiglio. Fra l’altro cosa che non riesce a tutti, “riassume” quanto accaduto nel precedente romanzo inserendolo nei dialoghi (anche quelli fra sè e sè), che in un noir sono fondamentali. Affronta anche temi pesanti, specialmente in questo periodo, con una certa obiettività, alleggerendoli molto senza togliere importanza. Bravo Fracella, aspettiamo il prossimo per conferma.
